Il premier ungherese Péter Magyar ha annunciato che il suo governo aderirà all’Ufficio Pubblico Europeo di Procura (EPPO), una decisione che segna una svolta significativa rispetto alla precedente amministrazione guidata da Viktor Orbán.

Un cambiamento radicale

Péter Magyar ha rotto nettamente con le politiche del suo predecessore, Viktor Orbán, il cui governo aveva a lungo rifiutato di aderire all’EPPO. Questa decisione fa di Budapest uno dei pochi Stati membri dell’Unione Europea che non facevano parte della struttura europea anti-frode.

Contesto storico e politico

Orbán aveva giustificato il rifiuto all’adesione sostenendo che comprometteva la sovranità nazionale. Magyar, invece, ha ribadito l’intenzione del suo esecutivo di collaborare con le istituzioni europee per risolvere i problemi legati al controllo degli aiuti comunitari.

L’EPPO: scopo e poteri

L’Ufficio Pubblico Europeo di Procura ha il compito di indagare e perseguire reati che riguardano il bilancio dell’Unione Europea, come frode e corruzione. Magyar ha descritto l’iniziativa come parte della sua campagna anti-corruzione.

Negoziazioni a Bruxelles

Péter Magyar si trova in visita a Bruxelles per ristabilire le relazioni con le istituzioni europee dopo anni di conflitti sotto il governo Orbán. Budapest sta cercando disperatamente di sciogliere i blocchi che hanno portato alla sospensione di miliardi di euro in fondi comunitari, tra cui oltre 10 miliardi di euro di fondi di ripresa post-pandemia congelati per questioni relative al rispetto della legge.

Incontri ufficiali

Secondo quanto riportato, il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen si incontrerà con Magyar venerdì prossimo. Il leader ungherese ha già avuto conferenze di lavoro con il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg e il primo ministro belga Alexander De Croo, che hanno evidenziato l’importanza delle discussioni per ripristinare la fiducia tra Budapest e le istituzioni europee.

Un accordo preliminare

Magyar ha ribadito in un video su Facebook dal quartiere europeo di Bruxelles che il suo governo ha raggiunto un intesa con l’UE sui “molti aspetti importanti”, tra cui le riforme relative alla gestione degli attivi pubblici. Questo passaggio è essenziale per la liberazione dei fondi comunitari bloccati.

Risultato di negoziazioni a lungo termine

Il nuovo impegno del governo ungherese segna una svolta significativa nelle relazioni tra Budapest e le istituzioni europee. L’adesione all’EPPO è vista come un passo importante per dimostrare la volontà di collaborazione con il quadro giuridico dell’UE, in particolare nel settore della lotta alla corruzione.

Conclusioni brevi e concise

Questo cambiamento rappresenta una transizione cruciale nella politica estera ungherese. L’adesione all’EPPO non solo rafforza la cooperazione tra Budapest e Bruxelles, ma anche le garanzie di integrità dei fondi dell’UE.

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