In vista delle elezioni anticipate di domenica prossima, l’ex presidente kosovaro Vjosa Osmani ha avvertito che il risultato potrebbe decidere se Pristina resterà sul percorso verso NATO e l’UE. In un’intervista a POLITICO, Osmani ha criticato duramente il primo ministro Albin Kurti, accusandolo di compromettere la possibilità del paese di integrarsi nell’Europa occidentale.
Osmani tra crisi costituzionale e avvertimento politico
Osmani è stata presidente di Kosovo dal 2021 fino all’aprile dell’anno scorso, quando una crisi costituzionale ha bloccato l’elezione del suo successore. Secondo lei, la prossima elezione rappresenta un momento critico per il futuro politico del paese.
Il timbro di Osmani: "Politica senza ego"
Osmani si è espressa in modo esplicito contro Kurti, affermando che "il futuro di Kosovo non può essere sequestrato dall’ego politico". Ha accusato il primo ministro di alienare i principali alleati europei e americani.
Il percorso verso l’UE e NATO ostacolato da Kurti
Da quando ha dichiarato unilateralmente l’indipendenza dalla Serbia nel 2008, Kosovo lotta per trovare il suo posto nel mondo. Mentre gli Stati Uniti e i paesi del G7 riconoscono la sovranità di Kosovo, alcuni stati dell’UE come la Grecia, la Spagna, Romania e Slovacchia non hanno ancora fatto altrettanto.
Politiche controverse di Kurti complicano l’integrazione europea
Durante il suo mandato, Kurti ha adottato politiche che hanno ulteriormente complicato le relazioni con Bruxelles. Nel 2023, dopo aver nominato alcaldi etnicamente albanesi in municipalità maggioritariamente serbe del nord, il governo di Pristina ha subito sanzioni economici dall’UE per non defuso la tensione locale.
Relazioni incerte con Washington
Le relazioni tra Kosovo e gli Stati Uniti sono state altalenanti sotto Kurti. Nel 2020, Kurti accusò l’amministrazione Trump di cercare di rovesciarlo per favorire un accordo territoriale con la Serbia. Più recentemente, ha invece accolto positivamente l’intervento militare americano in Venezuela.
La sfida di elezioni anticipate
Le elezioni anticipate del 14 maggio sono il terzo scrutinio nel giro di poco più di un anno. A causa della crisi costituzionale, nessun partito è previsto per ottenere la maggioranza necessaria per eleggere un nuovo presidente, lasciando aperto il panorama politico.
Osmani e l’aspirazione presidenziale
Osmani, che concorre al parlamento in queste elezioni, aspira di nuovo alla presidenza. La carica le permetterebbe di controllare la legislazione e nominare importanti funzionari giudiziari e amministrativi.
L’importanza degli alleati americani per Kosovo
Osmani sostiene che Washington dovrebbe assumere un ruolo più diretto nel dialogo tra Pristina e Belgrado. "Ogni volta che gli Stati Uniti sono coinvolti, il dialogo con Serbia ha avuto successo", afferma. Ha inoltre ribadito l’importanza di una forte alleanza con gli Stati Uniti per il futuro di Kosovo.
Il percorso verso la sovranità
Osmani invita Kosovo ad agire con fiducia come stato indipendente, senza chiedere permessi. "Voglio che Kosovo smetta di chiedere permesso per esistere", ha detto. "E inizi a comportarsi con la sicurezza di uno stato sovrano".


