Christophe Fouquet, il presidente di ASML, ha lanciato un appello alla Commissione europea per una riforma radicale della politica di regolamentazione dell’intelligenza artificiale (IA). In un’intervista esclusiva con POLITICO, Fouquet ha evidenziato le preoccupazioni che l’Europa potrebbe perdere competitività nel settore tecnologico avanzato.

ASML al Centro del Mercato Mondiale dei Chips

Fouquet dirige ASML, la cui sede si trova a Veldhoven, in Olanda. La società è il principale fornitore di macchine per stampa chips che alimentano smartphone, auto e data center, nonché sistemi AI che stanno rivoluzionando l’economia globale. Con un valore di mercato di 515 miliardi di euro e più di 44.000 dipendenti, ASML è la compagnia tecnologica europea con il maggior capitolo borsistico.

Critiche alla Regolamentazione UE

Fouquet ha espresso preoccupazioni specifiche riguardo all’AI Act dell’UE, che rappresenta una guida normativa fondamentale per la tecnologia AI. Secondo il capo di ASML, l’Europa sta creando ostacoli regolatori prima ancora di avere prodotti di IA di alta qualità e un mercato sufficientemente sviluppato.

Frustrazioni del Settore Tecnologico

L’indignazione di Fouquet arriva dopo mesi di pressioni da parte delle maggiori aziende europee per far ammorbidire l’AI Act. In maggio, ASML ha unito forze con altre importanti compagnie come Airbus e Ericsson in una lettera all’allora presidente Ursula von der Leyen, avvertendo che la legislazione rischia di indebolire le aziende europee prima ancora che possano competere con i rivali americani e cinesi.

Sviluppi Recentissimi

Pochi giorni fa, l’UE ha approvato una serie di modifiche al proprio AI Act per rendere più agevoli alcuni aspetti della normativa. Questo cambiamento è stato ben accolto da Fouquet, che tuttavia sostiene che la logica delle semplificazioni debba estendersi a tutte le aree dell’industria e non solo alle applicazioni industriali AI.

Distanza tra ASML e Bruxelles

I commenti di Fouquet evidenziano una crescente divergenza tra l’Europa industriale e i suoi governanti. Mentre la Commissione europea continua a spingere per regolamentazioni più severe, ASML sostiene che queste misure potrebbero ostacolare il progresso tecnologico in Europa.

Approccio di Fouquet al Problema

Fouquet ritiene che l’UE dovrebbe concentrarsi su come creare le condizioni per una maggiore domanda di servizi AI, piuttosto che costruire strutture di produzione o data center. "Noi dobbiamo facilitare lo sviluppo dell’IA", ha detto Fouquet, aggiungendo che l’UE dovrebbe collaborare con le aziende per scrivere regolamenti che siano efficaci ma non soffocanti.

Problemi di Finanziamento e Utilizzo Tecnologico in Europa

Purtroppo, la situazione attuale è resa più difficile da problemi di finanziamento e dall’adozione limitata delle tecnologie avanzate all’interno dell’UE. Ad esempio, un tentativo di costruire una fabbrica per chips ad avanzzate in Germania da parte della Intel ha fallito nel 2024 a causa di difficoltà finanziarie.

Messaggio All’Europa Industriale

Secondo Fouquet, l’UE deve fare più attenzione a non creare un ambiente troppo rigido per le aziende. "Se non possono farlo qui, lo faranno altrove", ha avvertito il capo di ASML.

Reazione della Commissione Europea

In risposta alle critiche di Fouquet, la Commissione europea ha dichiarato che l’AI Act promuove l’innovazione aumentando la fiducia nell’IA e che le recenti modifiche alla legge portano "tempi chiari e regole più semplici per l’IA".

Un Futuro Incerto

Pur condividendo alcune preoccupazioni, la Commissione europea sostiene che i suoi sforzi di regolamentazione dell’AI sono necessari per garantire l’integrità e la sicurezza nell’uso della tecnologia. Tuttavia, le parole di Fouquet mettono in evidenza un dilemma complesso: come trovare il giusto equilibrio tra protezione e incentivazione del progresso tecnologico?

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