All’inizio dell’anno, il primo ministro canadese Justin Trudeau ha chiamato gli Stati Uniti e altre democrazie a unirsi contro le politiche protezioniste del presidente Donald Trump. Tuttavia, i suoi sforzi sono rimasti inutili quando il governo americano ha imposto tariffe punitive sulle esportazioni canadesi.
Trudeau invoca l’unità dei paesi democratici
Sette mesi dopo un discorso pronunciato a Davos, Trudeau aveva chiesto alle democrazie di affiancarsi contro la coercizione economica di Trump. I governi alleati hanno lasciato che il Canada si battesse da solo. L’imposizione di tariffe del 50% sulle merci canadesi per un importo di 7,5 miliardi di dollari ha risvegliato l’attenzione dei partner internazionali.
Il Canada reagisce con determinazione
Il Canada, fortemente legato economicamente e geograficamente agli Stati Uniti, non può permettersi di cedere. "Abbiamo messo il petto in mostra", ha affermato un alto funzionario canadese coinvolto nelle trattative commerciali. Dopo che Trudeau si era rifiutato di accettare un accordo che minacciava la sovranità del suo paese, ha dichiarato che avrebbe combattuto con tutte le sue forze.
Risposta tariffaria canadese
Ottawa ha annunciato misure di contrasto mirate a proteggere i settori economici più colpiti dalla guerra commerciale. Le tariffe proposte da Trudeau sono state definite "dollaro per dollaro" rispetto alle imposizioni americane, ma Trump minaccia ulteriori sanzioni del 50% sulle auto e sui veicoli commerciali.
Solidarietà ostentata ma azioni limitate
La comunità internazionale ha espresso solidarietà verbale nei confronti del Canada. Bernd Lange, presidente della commissione commerciale europea, si è affrettato a manifestare il sostegno dell’Unione Europea, ma le istituzioni e i governi hanno evitato di prendere posizione pubblica.
Europei cauti nel reagire
La Commissione Europea ha sottolineato l’importanza degli scambi bilaterali con gli Stati Uniti e il Canada, affermando che "non siamo a favore delle tariffe". Gli europei continuano ad agire cautamente per evitare una escalation della tensione commerciale.
Influenza sulle relazioni internazionali
L’Europa e il Regno Unito, tra i maggiori partner commerciali del Canada, stanno riflettendo sull’impatto delle politiche protezioniste di Trump. Allo stesso tempo, Ottawa sta intensificando le sue trattative con l’UE per costruire un partenariato più forte e profondo.
Il ruolo della CPTPP
L’obiettivo è creare una piattaforma commerciale che possa contrastare la coercizione economica americana. La partecipazione del Canada, dell’Australia, del Giappone e altri paesi all’Accordo di partenariato transpacifica (CPTPP) potrebbe rappresentare un baluardo contro le politiche protezioniste.
Prospettive future
La situazione rimane incerta. Il Canada spera che i suoi alleati si uniscano al suo fronte, ma la realtà è che molti paesi restano cauti nel reagire alla pressione di Trump. "Per ora dobbiamo essere pazienti", ha commentato Keith Rockwell, ex portavoce della Organizzazione Mondiale del Commercio.