Governo USA si disassocia da dichiarazione sull’allevamento sostenibile per enfasi sulla parità di genere

Di Cesare Borgia ·4 min di lettura
Punti chiave

Il governo degli Stati Uniti ha deciso di non aderire alla dichiarazione internazionale sullo sviluppo sostenibile dell’allevamento, poiché ritiene che questa menzioni troppo spesso la parità di genere. Paul Welcher, responsabile della Commissione Agricola e Forestale degli Stati Uniti, ha ribadito durante il summit COAG30 presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) a Roma che gli Usa intendono “disassociarsi” da questo documento.

Il motivo della disassociazione

Welcher ha precisato che menzioni multiple di cambiamento climatico, parità di genere e obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite “distraggono dai punti chiave del mandato della FAO”. Il governo americano si è espresso per la prima volta su questo tema nel mese di marzo, quando un gruppo di lavoro ha stilato il documento, e poi nuovamente in giugno.

Il contenuto del piano

Il piano adottato dai delegati il giorno successivo consiglia ai paesi di affrontare questioni come la biodiversità, il benessere degli animali, le emissioni e i metodi per prevenire l’espansione delle malattie. Il termine “genere” appare una volta nel testo, ma lo scopo del documento è promuovere opportunità di pari merito per le agricoltori donne e migliorare la loro nutrizione.

L’obiettivo della parità di genere

“Le tematiche interseccionali come genere, giovinezza ed inclusività sono considerate essenziali per assicurarsi che la trasformazione non lasci nessuno indietro,” afferma l’accordo. Tuttavia, Washington ritiene che la parola “genere” sia troppo ambigua.

La posizione del governo americano

Il comunicato di marzo dichiarava: “È politica degli Stati Uniti riconoscere solo due sessi, maschio e femmina. Per ottenere questo obiettivo, utilizzeremo un linguaggio chiaro ed esplicito.” Secondo il governo americano, concentrarsi sull’inclusività rischia di “sminuire l’impegno verso il duro lavoro, l’eccellenza individuale e l’ottenimento personale”.

La questione del cambiamento climatico

Sul tema del clima, gli Stati Uniti non accettano l’espressione “cambiamento climatico”, preferendo invece focalizzarsi su “minacce specifiche all’ambiente” che riguardano il settore dell’allevamento. L’amministrazione Trump ha sottolineato la necessità di mantenere un approccio pratico e centrato sui problemi concreti, senza distrazioni ideologiche.

Il contesto internazionale

L’iniziativa della FAO mira a promuovere una trasformazione sostenibile dell’allevamento globale attraverso un approccio multidimensionale che tenga conto di vari fattori sociali e ambientali. L’obiettivo è ridurre l’impatto negativo sul clima, migliorare la salute animale e garantire una distribuzione equa delle risorse.

Il ruolo della FAO

La FAO ha sottolineato che il documento adottato dai delegati non impone vincoli coercitivi ma è un invito alla riflessione e all’azione volontaria. La struttura del piano prevede l’elaborazione di strategie nazionali per affrontare sfide specifiche nel settore dell’allevamento, con particolare attenzione alle questioni di parità di genere e inclusività.

L’impatto sulle politiche agricole

La decisione degli Stati Uniti di non aderire a questo piano potrebbe avere implicazioni significative per le politiche future del paese nell’ambito dell’allevamento sostenibile. Gli esperti temono che la mancanza di partecipazione attiva da parte dei più grandi produttori globali possa rallentare il progresso verso gli obiettivi internazionali stabiliti.

Le sfide future

Il documento adottato dalla FAO rappresenta un importante passo avanti nell’ambito dell’allevamento sostenibile, ma la sua applicazione pratica rimane una sfida. Gli stati membri dovranno elaborare strategie concrete per affrontare le sfide del settore e garantire che i benefici della trasformazione arrivino a tutti.

La necessità di un approccio equilibrato

L’approccio degli Stati Uniti, sebbene critico nei confronti delle tematiche interseccionali, riflette una crescente tensione tra le sfide pratiche del settore agricolo e i dibattiti politici internazionali. La necessità di un equilibrio tra obiettivi strategici e considerazioni sociali rimane fondamentale per garantire che l’allevamento sostenibile sia efficace e inclusivo.

Conclusioni

La decisione degli Stati Uniti di disassociarsi da questa iniziativa internazionale evidenzia la complessità delle dinamiche globali nell’ambito dell’allevamento sostenibile. Mentre gli altri paesi cercano di avanzare verso un futuro più verde e equo, gli Usa rischiano di rimanere isolati se non adottano una posizione più aperta e collaborativa.

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