La città di Ginevra affronta difficoltà a causa delle proteste contro il vertice del G7 che si svolge vicino alla sua frontiera con la Francia. Mentre leader mondiali come Emmanuel Macron e Donald Trump partecipano al summit presso Evian-les-Bains, Ginevra ospita gli aerei di arrivo e deve gestire le manifestazioni dei dimostranti.
Il costo delle proteste
Laurent Paoliello, responsabile della sicurezza di Ginevra, ha riferito che la Francia rifiuta di contribuire ai costi di €21,7 milioni a €27,2 milioni necessari per garantire la sicurezza alla frontiera e per controllare le manifestazioni. Paoliello ha sottolineato che sarebbe “elegante” che la Francia contribuisse finanziariamente alle conseguenze delle sue decisioni.
I tentativi di forzare Parigi a pagare
Diversi politici svizzeri hanno proposto di trattenere fondi dovuti alla Francia come mezzo per costringerla a coprire i costi, incluso l’impegno di tassazione internazionale. Tuttavia, Paoliello ha sottolineato che le transazioni sono regolate da trattati e quindi sarebbe complicato agire in tal modo.
Situazione di sicurezza allarmante
Ginevra è determinata a evitare una ripetizione degli incidenti violenti verificatisi durante il vertice del G8 nel 2003. Per questo motivo, oltre ai poliziotti, circa 4.000 militari svizzeri sono stati mobilitati per sorvegliare le proteste e gestire i controlli di frontiera.
Manovre restrittive in atto
Il Comune di Ginevra ha vietato tutte le manifestazioni pubbliche durante il summit del G7, eccetto quelle già programmate. Questa decisione è stata presa dopo che la polizia si confrontò con circa 600-700 protestatori martedì scorso.
Inserimento dei leader mondiali a Evian
Il vertice del G7 si svolge dal lunedì al mercoledì presso il resort francese di Evian-les-Bains, dove i capi di Stato discutono temi come l’equilibrio commerciale globale e la strategia per porre fine alla guerra in Ucraina.
Problemi con le manifestazioni
La mancanza di aree designate per le proteste è un altro problema. Paoliello ha affermato che non ci sono stati tentativi da parte della Francia di stabilire siti designati o “contro-summit” come avviene spesso durante i raduni internazionali importanti.
Incidenti passati
Proteste violente sono comuni intorno a riunioni internazionali, in particolare quando si discutono temi sensibili come la disuguaglianza economica e le politiche climatiche. Ad esempio, nel 2001 un summit del G8 a Genova vide una protesta degenerare con conseguenze tragiche: un dimostrante venne ucciso da spari della polizia.
Approfondimento sui costi di sicurezza
Il Comune di Ginevra deve affrontare enormi spese per la sicurezza, ma non riceve supporto finanziario dalla Francia. La situazione è aggravata dal fatto che Ginevra ha già pagato alla Francia 446 milioni di euro nel corso dell’anno.
Conclusione del summit
Il vertice si chiuderà mercoledì con discussioni focalizzate sulla necessità militare e finanziaria dell’Ucraina, nonché su strategie per porre fine alla guerra. Ginevra spera che la Francia riconosca i costi sostenuti da una città già gravata da spese significative.