Germania respinge richiesta UE di rilascio di controlli interni

Di Alessandro Torrisi ·3 min di lettura
Punti chiave

Il Ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt ha respinto giovedì la richiesta della Commissione europea che chiedeva alla Germania di abbandonare i propri controlli alle frontiere interne. La Commissione sostiene che tali misure non sarebbero più necessarie a causa delle riforme adottate dal blocco europeo sulla gestione dei flussi migratori.

Nuove politiche UE sui rifugiati

L’Unione Europea ha concordato su misure per migliorare il controllo sulle persone che entrano nel blocco, tra cui la rinforzata verifica e l’assistenza ai paesi più colpiti dalla crisi migratoria. Queste disposizioni saranno attivate nella prossima settimana.

10 paesi con controlli interni

Attualmente, 10 stati dell’UE mantengono i controlli alle frontiere interne, di cui sette giustificano l’implementazione con la questione migratoria. Queste misure sono tecnicamente temporanee, ma alcune sono state attive per anni.

Commissione incita alla loro eliminazione

Il giorno precedente, la Commissione ha chiesto ad Austria, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia (non membro UE), Slovenia e Svezia di procedere gradualmente a levare i propri controlli alle frontiere. La Polonia è l’unico paese su questa lista che non ha ricevuto tale richiesta.

Brunner: il momento giusto per rilasciare i controlli

Il commissario Magnus Brunner ha affermato che “le cifre di arrivo illegale sono in calo e siamo sulla buona strada. Le riforme sono state implementate, le frontiere esterne sono meglio protette e la nuova regolazione per i ritorni è stata decisa.” Brunner ha sottolineato l’importanza del funzionamento della zona Schengen senza controlli alle frontiere interne.

Dobrindt: continuiamo a necessitare dei controlli

Tuttavia, Dobrindt ha ribadito che i controlli tedeschi “stanno funzionando e rimangono necessari.” Il ministro ha aggiunto che la protezione delle frontiere esterne europee deve essere significativamente migliorata. Ha anche sottolineato che è essenziale che i paesi in cui arrivano per primi i rifugiati prendano a carico le persone che sono poi arrivate nei vari stati membri.

Lussemburgo solleva obiezioni

Il Lussemburgo ha presentato un reclamo contro i controlli tedeschi sulla frontiera condivisa tra i due paesi l’anno scorso. I controlli sono stati recentemente ridotti ma non eliminati.

L’opinione di Gloden

Il Ministro dell’Interno del Lussemburgo, Léon Gloden, ha espresso apprezzamento per la pressione della Commissione sui paesi membri di rilasciare i controlli alle frontiere interne ma ha anche sottolineato che tale richiesta è “in ritardo di nove mesi” e non ha fornito un orario preciso per l’eliminazione dei controlli.

Dobrindt vede progressi ma chiede più tempo

Il ministro tedesco ha sottolineato che le misure adottate negli ultimi mesi hanno dimostrato di essere efficaci nel ridurre l’arrivo illegale e la rete dei contrabbandieri. Tuttavia, afferma che tutti questi aspetti devono funzionare insieme per garantire una sicurezza effettiva.

La questione della gestione migratoria europea continua

In conclusione, le tensioni tra gli stati membri e la Commissione UE riguardo ai controlli alle frontiere interne continuano ad emergere. Mentre alcuni paesi come il Lussemburgo sollevano obiezioni, altri come la Germania ritengono che i propri controlli siano ancora necessari per garantire la sicurezza e l’efficacia della nuova politica migratoria europea.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *