Europarlamento sostituisce Google con Qwant per la sovranità digitale

Di Cesare Borgia ·3 min di lettura
Punti chiave

Il Parlamento Europeo ha deciso di sostituire Google con Qwant come motore di ricerca predefinito su tutti i computer interni, a partire dal giovedì 4 giugno. Secondo un comunicato interno, l’iniziativa risponde al compromesso dell’istituzione europea per favorire la sovranità digitale e proteggere i dati personali degli utenti.

Una scelta strategica

Questo cambiamento riflette una tendenza crescente all’interno delle istituzioni europee di ridurre la dipendenza dalle tecnologie straniere. In particolare, il Parlamento Europeo sta rispondendo ai richiami di un gruppo bipartitico di 73 deputati che ha chiesto l’anno scorso al presidente Roberta Metsola di limitare l’utilizzo delle applicazioni e dei servizi tecnologici statunitensi.

Il ruolo della Commissione Europea

La decisione dell’Europarlamento arriva poco prima del lancio previsto per mercoledì della cosiddetta “pacchetto sovranità digitale” dalla Commissione Europea. L’iniziativa mira a ridurre la dipendenza dall’estero e ad incoraggiare l’utilizzo di soluzioni tecnologiche europee.

Il profilo di Qwant

Qwant, fondato nel 2013, si presenta come un motore di ricerca con priorità sulla privacy dei dati. La società dichiara di non tracciare gli utenti e di rispettare le leggi europee sull’privacy, come GDPR.

Impatto sulle pratiche quotidiane

Il passaggio da Google a Qwant si applicherà alle sessioni di ricerca condotte dai deputati attraverso l’interfaccia del browser. Tuttavia, i parlamentari rimarranno liberi di utilizzare altri motori di ricerca o di cambiare le loro impostazioni predefinite.

La questione della sovranità digitale

Il sostegno alle soluzioni tecnologiche europee è diventato un argomento sempre più importante all’interno dell’Unione Europea, in particolare in seguito a controversie intorno alla sicurezza dei dati e ai rischi di dipendenza da piattaforme straniere. La sovranità digitale si pone come una priorità strategica per garantire l’autonomia tecnica europea.

Contexto internazionale

Il passaggio dall’utilizzo di Google a Qwant fa parte di un movimento più ampio che vede l’Europa impegnata per promuovere soluzioni tecnologiche locali, in risposta alle preoccupazioni riguardanti la sicurezza e la sovranità digitale. L’iniziativa mira a ridurre la dipendenza dalle piattaforme estere e ad incoraggiare l’innovazione nel settore tecnologico europeo.

Implicazioni per il mercato

Qwant potrebbe beneficiare significativamente da questa scelta, aumentando la sua visibilità e utilizzo all’interno delle istituzioni europee. Tuttavia, Google rimarrà una presenza dominante nel settore globale della ricerca web.

Consulenze e dibattiti futuri

La decisione dell’Europarlamento aprirà il campo a ulteriori consultazioni e dibattiti sulla sovranità digitale all’interno delle istituzioni europee. Questo potrebbe portare a ulteriori iniziative per ridurre la dipendenza dalle tecnologie straniere e incoraggiare l’adozione di soluzioni europee.

La scelta dell’Europarlamento di sostituire Google con Qwant rappresenta un passo significativo verso l’autonomia tecnica europea, sottolineando il crescente interesse per l’utilizzo di soluzioni digitali che rispettano le norme sulla privacy e la sicurezza dei dati.

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