Europa rassicura sulla scarsità di carburante per aerei nonostante avvertimenti internazionali
Il commissario al Trasporto Apostolos Tzitzikostas ha garantito che non ci sono segnali di carenze generalizzate di carburante per aerei in Europa, pochi giorni dopo l’annuncio iraniano riguardo alla navigazione nel Golfo Persico.
Prezzo del carburante aumenta drasticamente
I prezzi del carburante per aerei sono raddoppiati dal 28 febbraio, in seguito agli scontri tra gli Stati Uniti e l’Iran. Questo ha causato un blocco nel Golfo Persico, responsabile per circa il quintodecimo degli importi mondiali di petrolio grezzo.
Avvertimenti dall’Agenzia Internazionale per l’Energia
Il capo dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA), Fatih Birol, ha detto all’Associated Press che l’Europa potrebbe avere solo sei settimane di carburante per aerei in riserva. Questa preoccupazione è stata espressa prima dell’annuncio iraniano riguardo alla ripristinazione della navigazione.
Divergenza tra UE e avvertimenti internazionali
Nonostante questi segnali d’allarme, la Commissione europea ha ribadito che non c’è motivo di preoccuparsi. “Ci sono stati alcuni rapporti negli ultimi due giorni suggerendo che l’Europa potrebbe essere vicina al punto in cui manca il carburante per aerei. Questo non riflette correttamente la situazione,” ha dichiarato Tzitzikostas durante una conferenza stampa.
Impatto sulle compagnie aeree europee
Alcune delle principali compagnie aeree dell’Europa hanno ridotto i voli in risposta all’aumento dei costi del carburante. La Lufthansa, la KLM e la SAS sono tra le aziende che hanno scelto di cancellare alcuni itinerari per ridurre le spese.
Tempo necessario per ripristinare livelli normali
Willie Walsh, direttore generale dell’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA), ha detto che potrebbe impiegare mesi prima di vedere i livelli di carburante tornare alla norma. “Negli ultimi giorni le compagnie aeree hanno scelto di cancellare alcuni dei loro itinerari perché erano già non redditizi,” ha aggiunto Tzitzikostas.
Rischi per la fornitura di carburante
Birol, che basava le sue osservazioni sul rapporto più recente sui mercati petroliferi dell’IEA, ha avvertito che se il Golfo Persico non viene aperto “posso dirvi che presto sentirete la notizia che alcuni dei voli da città A a città B potrebbero essere cancellati a causa della mancanza di carburante per aerei.”
Azioni future dell’UE
Anna-Kaisa Itkonen, portavoce del Commissario europeo per i trasporti, ha detto che se le forniture di carburante dal Golfo non riprendono, Bruxelles “stabilirà il quadro per lanciare possibili azioni coordinate a riguardo del carburante per aerei.”
Conclusioni
Mentre l’Iran annuncia la ripristinazione della navigazione nel Golfo Persico, le compagnie aeree europee stanno ancora affrontando problemi dovuti all’aumento dei prezzi del carburante e alla diminuzione delle riserve di petrolio grezzo. La Commissione europea continua ad avvertire contro una reazione esagerata, ma si prepara per eventualità future.


