Difficoltà per il bilancio del Congresso: Thune esita a procedere

Di Alessandro Torrisi ·4 min di lettura
Punti chiave

Il Senato degli Stati Uniti affronta una sfida significativa nel tentativo di approvare un bilancio che prevede oltre nove miliardi di dollari di stanziamenti per il conflitto in Iran e aiuti al settore agricolo. Il progetto, già approvato dalla Camera dei Rappresentanti, rischia di inciampare nel Senato dove le probabilità di passaggio sono incerte.

Il dubbio di Kennedy

Secondo quanto riportato da alcuni giornalisti, il senatore John Kennedy ha espresso dubbi sulla possibilità che il bilancio venga preso in considerazione dal leader della maggioranza al Senato, John Thune. Kennedy sostiene che Thune potrebbe non voler affrontare la questione.

La sfida di Thune

Thune si trova tra l’incudine e il martello: da un lato riceve pressioni dalla Casa Bianca per approvare rapidamente il bilancio, dall’altro deve gestire le resistenze interne al partito. Il senatore ha dichiarato che non è pronto a garantire successo alla proposta.

Pressioni dal White House

Il presidente Donald Trump ha rilasciato un video in cui incita i sostenitori a chiamare Thune per esigere l’approvazione del bilancio. La Casa Bianca sta cercando di creare pressione su Thune, ma le reazioni all’interno del Senato sono contrastanti.

Obiezioni interne

Numerosi senatori repubblicani mostrano preoccupazioni riguardo al progetto di bilancio. I conservatori fiscalisti richiedono compensazioni per i nuovi stanziamenti, mentre gli sostenitori della difesa e del settore agricolo desiderano maggiori investimenti.

Cornyn: incertezza

L’ex senatore John Cornyn ha espresso dubbi sulla possibilità di raccogliere i voti necessari per approvare il bilancio. La presenza inattiva del senatore Mitch McConnell complica ulteriormente la situazione, rendendo Thune molto cauto nelle sue dichiarazioni.

Tempo scadente

Il Senato ha solo due settimane prima di interrompere le sessioni estive. Tuttavia, Thune non si sta impegnando a presentare il bilancio prima dell’agosto. Il leader della maggioranza sembra voler attendere che la Camera approvi una risoluzione provvisoria per evitare un shutdown del governo.

Complicazioni politiche

Se Thune deciderà di procrastinare l’esame del bilancio fino a settembre, ci sarà il rischio di affrontare voti molto complicati poco prima delle elezioni. Molti senatori sono preoccupati per la possibilità di dover approvare misure politicamente delicate in un momento delicato.

Barrasso: priorità primarie

Il viceleader della maggioranza John Barrasso ha sottolineato che la prima priorità è assicurarsi che il governo rimanga finanziato. I negoziati bipartisan stanno avendo luogo per una risoluzione provvisoria, ma non ci sono garanzie sul successo del bilancio.

Johnson: necessità di agire

Il nuovo presidente della commissione budgtaria Ron Johnson ha sottolineato l’importanza di affrontare il problema prima dell’interruzione estiva. Tuttavia, la mancanza di un dialogo organizzato all’interno del partito rende incerto il futuro del progetto.

Duellare interno

Alcuni senatori repubblicani sono molto critici verso l’iniziativa della Camera dei Rappresentanti. Questi parlamentari sostengono che la proposta è più un esercizio di comunicazione elettorale che una reale volontà legislativa.

Crapo: incertezza sul finanziamento

Il presidente della commissione per le finanze, Mike Crapo, ha dichiarato di non essere ancora coinvolto nei preparativi del bilancio. La mancanza di chiarezza sulle modalità di finanziamento rende difficile prendere decisioni.

Rischi politici

Il progetto di legge potrebbe portare a dibattiti su misure sensibili come il programma SNAP, che potrebbero creare problemi elettorali per i repubblicani. Inoltre, l’inclusione del SAVE America Act nel bilancio potrebbe essere difficile da gestire.

Tillis: opposizione decisa

Il senatore Thom Tillis ha avvertito che userà ogni strumento a sua disposizione per ostacolare il passaggio del bilancio se verranno inclusi elementi controversi. Tale atteggiamento riflette l’incertezza e la cautela prevalente.

Collins: sospetto verso l’accordo

La presidente della commissione delle appropriazioni, Susan Collins, è scettica riguardo all’utilità di un accordo di bilancio attraverso il processo di conciliazione. Questa posizione esprime la preoccupazione per i rischi politici e istituzionali.

Conclusioni incerte

In conclusione, le probabilità di approvazione del bilancio rimangono incerte. Le resistenze interne al partito e l’incertezza sulle modalità di finanziamento rendono difficile prevedere se il progetto entrerà in vigore prima della fine dell’anno fiscale.

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