Cornyn critica Blanche durante l’udienza per la conferma come procuratore generale

Di Alessandro Torrisi ·4 min di lettura
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Durante un’udienza della commissione giuridica del Senato tenutasi mercoledì, il senatore John Cornyn (R-Texas) ha espresso insoddisfazione riguardo alle risposte fornite da Todd Blanche, candidato alla conferma come procuratore generale degli Stati Uniti. L’audizione si è svolta dopo che Blanche ha lanciato un fondo di 1,8 miliardi di dollari chiamato “anti-weaponization fund”, il quale ora, secondo le sue parole, è “morto”.

Un fondo controverso

Il fondo in questione era oggetto di molte critiche sia dentro che fuori dalla commissione giuridica del Senato. I detrattori sostengono che il fondo fosse stato creato per favorire gli elettori fedeli del presidente Donald Trump, un’idea che ha generato preoccupazioni tra i democratici e anche molti repubblicani.

Voti cruciali in gioco

Per Todd Blanche la conferma come procuratore generale è molto importante. Tuttavia, il suo successo dipenderà da un singolo voto di un senatore repubblicano sulla commissione. In caso contrario, il processo si bloccherebbe all’interno del Senato prima che possa raggiungere la camera dei rappresentanti.

Cornyn e Tillis: le chiavi della situazione

I due senatori in questione sono Thom Tillis di North Carolina e John Cornyn di Texas, entrambi repubblicani. Entrambi i senatori avevano ricevuto attacchi da parte del presidente Trump durante le loro campagne elettorali recenti.

Tillis ha rilasciato una dichiarazione poco dopo l’udienza in cui ha affermato che Blanche ha “fatto un buon lavoro” ma non si è impegnato ad appoggiare la sua conferma. Ha aggiunto di essere propenso a sostenere una misura che dichiari il fondo “legalmente nullo”.

Cornyn esita

La situazione con Cornyn, invece, sembra più complessa. Il senatore ha perso la sua rielezione dopo l’ingresso di Trump nel suo contesto politico e ora sembra pronto a causare problemi per il presidente.

“Io non ho bisogno di prendere una decisione finché non verrà chiamato a votare, quindi non sono ancora pronto ad approvarla,” ha dichiarato Cornyn ai giornalisti dopo l’udienza. “Non sento alcuna pressione,” ha insistito.

Il fondo e la questione legale

La vera fonte di insoddisfazione di Cornyn riguarda il destino legale del fondo. Secondo Cornyn, nessuno può semplicemente dichiarare che un accordo giuridico è “morto”.

“Questi accordi di risoluzione sono contratti e non si possono dire: ‘Beh, è scomparso’ perché i contraenti, notevolmente il presidente Trump… potrebbero portarlo in tribunale per farlo applicare,” ha spiegato Cornyn dopo l’udienza.

Grassley ottimista su Blanche

Il capo della commissione giuridica del Senato, Chuck Grassley (R-Iowa), esprime tuttavia fiducia nella conferma di Blanche prima che il Senato lasci la città in agosto.

“I spero che… ciò che servirà a soddisfare i membri della parte repubblicana sarà soddisfatto e che verrà confermato probabilmente alla fine della settimana prima che ci prendiamo una pausa d’agosto,” ha dichiarato Grassley.

Pressioni da entrambi i lati

Anche se Grassley è ottimista, la questione rimane incerta. I democratici stanno mettendo pressione su Cornyn e altri senatori repubblicani per opporsi a Blanche. Hanno pianificato di convocare un testimone esterno il giorno successivo all’udienza per discutere del controverso rilascio dei documenti di Epstein.

Rischi politici

Cornyn, che ha perso le elezioni dopo l’intervento di Trump nella sua campagna, potrebbe decidere di vendicarsi facendo bloccare la conferma di Blanche. Questo scenario creerebbe un’ulteriore crisi politica per il presidente e farebbe emergere ulteriori tensioni all’interno del partito repubblicano.

Conclusioni incerte

In conclusione, l’esito finale della conferma di Blanche sembra dipendere molto dalla decisione di Cornyn. Con un mese intero prima dell’eventuale voto sul fondo, il senatore ha ancora tempo per riflettere e potrebbe decidere in qualsiasi momento.

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