Conflitto in Medio Oriente si intensifica con attacchi contro l’Iran

Di Cesare Borgia ·4 min di lettura

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Il conflitto in Medio Oriente ha raggiunto livelli di intensità senza precedenti, con attacchi aerei condotti da Stati Uniti e Israele contro importanti strutture militari e culturali iraniane.

Attacco al Palazzo del Golestan

Il Palazzo del Golestan, sito patrimonio mondiale dell’Unesco situato a Teheran, ha subito gravi danni durante i raid condotti dalla coalizione statunitense-israeliana. Secondo l’agenzia d’informazione iraniana Mehr, la celebre sala del trono degli specchi e i reperti museali erano stati temporaneamente trasferiti in un caveau sicuro prima dell’attacco.

Il Palazzo del Golestan ha una storia che risale all’epoca Qajar, quando divenne sede del potere dopo la traslazione della capitale a Teheran. Il complesso mantenne un ruolo centrale anche sotto la dinastia Pahlavi, testimoniando quindi un significativo passaggio storico dell’Iran.

Ordine di evacuazione per il personale non d’emergenza

Il Dipartimento di Stato americano ha dato l’ordine al proprio personale «non di emergenza» di lasciare Bahrein, Giordania e Iraq. L’ambasciata degli Stati Uniti a Riad ha confermato di aver subito un attacco e si è chiusa temporaneamente.

Attacchi simultanei da parte dell’Esercito israeliano

L’esercito israelese (Idf) sta conducendo attacchi contemporanei a Teheran e Beirut contro obiettivi militari del regime iraniano e dell’organizzazione Hezbollah. L’Aeronautica Militare israeliana ha dichiarato di aver colpito una cellula di agenti della difesa aerea iraniana mentre tentava di attivare sistemi contro l’Esercito israeliano.

Dichiarazioni del presidente Trump

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha criticato il suo predecessore Joe Biden per aver speso centinaia di miliardi di dollari in armamenti all’Ucraina, accusandolo di aver regalato «merci della migliore qualità» senza preoccuparsi di sostituirle.

Trump ha anche affermato che le scorte di munizioni statunitensi di livello medio e medio-alto non sono mai state così elevate o migliori. Ha sottolineato che le guerre possono essere combattute «per sempre», utilizzando solo queste armi.

Risposta militare degli Stati Uniti

Le forze statunitensi hanno dichiarato di aver distrutto i posti di comando, basi di lancio di missili e droni, difese aeree e aeroporti militari del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) in Iran durante operazioni prolungate.

Chiamata alla fine immediata delle ostilità

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud hanno chiesto la fine immediata di qualsiasi ostilità in Medio Oriente. Hanno espresso preoccupazione per le conseguenze imprevedibili che l’escalation del conflitto potrebbe avere sull’intera regione e sui paesi terzi, soprattutto gli stati arabi del Golfo Persico.

Risposta iraniana

I pasdaran hanno annunciato di aver effettuato un «massiccio attacco con droni e missili» contro una base aerea statunitense nella zona di Sheikh Isa, in Bahrein. Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, 20 droni e tre missili hanno colpito gli obiettivi, distruggendo l’edificio principale del comando e delle caserme della base aerea statunitense e incendiando i serbatoi di carburante.

Conseguenze per il Bahrein

Un drone ha colpito il ponte Re Fahd che collega il Bahrein all’Arabia Saudita, interrompendo un importante collegamento di trasporto lungo 25 chilometri. Gli Stati Uniti avrebbero potuto utilizzare questo ponte per evacuare il proprio personale militare dal Bahrein.

Nuovi ordini d’evacuazione in Libano

L’esercito israeliano ha emesso nuovi ordini di evacuazione per decine di località in Libano, tra cui un avviso ai residenti di due quartieri a sud di Beirut. Viene richiesto loro di tenersi lontani da edifici specificati in vista di imminenti azioni militari contro Hezbollah.

Intersezioni con la sicurezza internazionale

Il vicepresidente americano JD Vance ha respinto le critiche secondo cui Trump avrebbe infranto la promessa elettorale di evitare guerre straniere «infinite». Afferma che il presidente ha definito chiaramente ciò che vuole ottenere, garantendo che l’Iran non ottenga un’arma nucleare.

Conclusioni

Il conflitto in Medio Oriente continua a crescere di intensità e portata. Le azioni militari degli Stati Uniti e Israele hanno danneggiato importanti strutture culturali iraniane, mentre l’Iran risponde con attacchi contro obiettivi statunitensi e israeliani in Bahrein e Libano.

La comunità internazionale si preoccupa per le possibili conseguenze di un conflitto senza precedenti che potrebbe coinvolgere altri paesi della regione. Mentre le parti cercano una soluzione pacifica, la situazione rimane instabile e imprevedibile.

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