La Commissione Europea ha espresso la propria disapprovazione nei confronti della decisione degli Stati Uniti di applicare una nuova tariffa del 10% sui prodotti provenienti dall’Unione Europea. Secondo quanto riportato dalla U.S. Trade Representative’s Office, l’amministrazione Trump sostiene che la UE non ha adottato misure sufficienti per proibirre l’importazione di beni fabbricati con lavoro forzato.
Accusa degli USA
Il dipartimento commerciale statunitense sostiene che i principali partner commerciali, tra cui l’UE, il Canada e il Messico, non hanno fatto abbastanza per impedire le importazioni di beni prodotti con lavoro forzato. Questa decisione fa parte di una serie di indagini approvate nel corso della primavera da Donald Trump sotto la sezione 301 della legge sul commercio del 1974.
Risposta dell’UE
La Commissione Europea ha dichiarato che analizzerà con attenzione le conclusioni preliminari delle indagini e continuerà a dialogare con l’amministrazione americana. Olof Gill, vicecapo della commissione per i comunicati stampa, ha sottolineato che il blocco europeo ha adottato una regolazione che proibirà le importazioni di beni prodotti con lavoro forzato a partire dal 2027.
Critica politica
Bernd Lange, presidente del comitato per il commercio al Parlamento Europeo, ha definito l’accusa degli USA come "assurda". Secondo lui, l’UE dispone delle norme più severe a livello mondiale contro i beni prodotti con lavoro forzato.
Truce di Turnberry e transizione commerciale
Il recente annuncio americano pone nuovamente in discussione il truce commerciale tra gli Stati Uniti e l’UE. Nel luglio scorso, entrambe le parti si erano intese per un accordo noto come Truce di Turnberry: la UE ha promesso di eliminare le importazioni di beni industriali statunitensi, mentre una tariffa massima del 15% sarebbe applicata ai prodotti europei.
Confronto imminente
La prossima settimana Maroš Šefčovič, commissario per il mercato interno e l’industria della UE, incontrerà Jamieson Greer, rappresentante commerciale degli Stati Uniti, all’interno di una riunione dei ministri dell’Ocse a Parigi. Questo incontro sarà cruciale per discutere delle tariffe imminenti.
Rischi per il commercio transatlantico
La tariffa del 10% proposta dall’amministrazione americana, che verrà applicata in aggiunta alle tariffe già esistenti, minaccia di nuovi conflitti commerciali tra i due blocchi. La decisione potrebbe rafforzare l’opposizione del Parlamento Europeo all’accordo di Turnberry.
Prospettive future
La situazione attuale mette in evidenza la tensione crescente nel commercio transatlantico, con gli USA che cercano nuove basi legali per applicare tariffe protezioniste. La Commissione Europea ha sottolineato il proprio impegno verso l’eliminazione del lavoro forzato nelle catene di approvvigionamento, ma sostiene che la decisione statunitense è ingiustificata. L’incontro tra Šefčovič e Greer offrirà una prima indicazione delle possibilità di un accordo.


