BRUXELLES – A gennaio, la Repubblica di Cipro assumerà la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea, ponendo la difesa e la sicurezza al centro della sua agenda. Questa presidenza si presenta in un momento delicato, caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche e dalla necessità di rafforzare la cooperazione in ambito difensivo, ma anche da complesse relazioni tra i paesi membri.

Una Presidenza in un Contesto Complesso

Stando a quanto riportato, i diplomatici presso NATO e Unione Europea esprimono preoccupazione per l’impatto che le persistenti tensioni tra Cipro e Turchia potrebbero avere sulle priorità di difesa dell’Europa. La Repubblica di Cipro, paese neutrale, condivide con la Grecia una posizione di resistenza all’approfondimento della cooperazione militare tra l’UE e Ankara. Questa situazione potrebbe complicare l’implementazione di importanti iniziative, come la partecipazione della Turchia al programma SAFE (Security for Europe), un fondo di 150 miliardi di euro destinato alla sicurezza europea.

Ostacoli alla Cooperazione UE-Turchia

La Repubblica di Cipro, che ha già ricoperto la presidenza dell’UE nel 2012, insiste sulla necessità di un accordo con la Turchia per la sua ammissione al programma Partnership for Peace (PfP), considerato un passo preliminare all’adesione al NATO. Il presidente Nikos Christodoulides ha suggerito un approccio graduale, con progressi da parte della Turchia sull’ingresso di Cipro nel PfP in parallelo a passi positivi nelle relazioni UE-Turchia.

Un esempio di come le relazioni bilaterali possono influenzare la cooperazione multilaterale è rappresentato dalla situazione relativa all’Agenzia Europea per la Difesa (EDA). Grecia e Cipro si oppongono all’ingresso della Turchia nell’EDA, mentre Ankara blocca la condivisione di informazioni classificate tra l’EDA e il NATO. Questo circolo vizioso impedisce un flusso di informazioni essenziale per una collaborazione efficace.

Priorità della Presidenza Cipriota

Il Ministro per gli Affari UE, Marilena Raouna, ha sottolineato che la difesa, la sicurezza e il sostegno all’Ucraina saranno le priorità principali della presidenza cipriota. Tuttavia, la Repubblica di Cipro ribadisce che la Turchia occupa una porzione del suo territorio e che, pertanto, non è possibile destinare fondi europei per la difesa ad Ankara senza progressi significativi sul piano della risoluzione del conflitto.

Durante il semestre di presidenza, Cipro dovrà portare avanti diversi dossier cruciali, tra cui l’approvazione dei piani nazionali per l’implementazione del programma SAFE e la negoziazione con il Parlamento europeo di misure volte a ridurre i ritardi per le aziende del settore della difesa. Il Commissario alla Difesa, Andrius Kublius, ha espresso la speranza che queste iniziative possano procedere indipendentemente dalla presidenza di turno.

Il Ruolo dell’UE e del NATO

UE e NATO collaborano strettamente, condividendo 23 stati membri e avendo sede nella stessa città, Bruxelles. La Finlandia, che ha ricoperto la presidenza del Consiglio nel 2019, è stata l’ultima nazione non-NATO a farlo, prima che l’invasione russa dell’Ucraina spingesse la Finlandia stessa ad aderire all’alleanza atlantica. L’UE ha ora un commissario dedicato alla Difesa e sta intensificando gli sforzi per aumentare gli investimenti in questo settore.

Funzionari del NATO sottolineano l’importanza di mostrare unità di fronte alla minaccia russa e avvertono che bloccare la Turchia dall’adozione di piani di difesa dell’UE sarebbe controproducente. Selim Yenel, ex ambasciatore turco presso l’UE, prevede che, per i sei mesi della presidenza cipriota, l’integrazione tra UE e NATO, in particolare con la Turchia, sarà ostacolata.

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