Una delegazione di responsabili industriali europei ha incontrato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, a Bruxelles per sollecitare misure rapide e efficaci che possano favorire la crescita dell’industria tecnologica continentale. L’incontro è stato organizzato dal gruppo European Tech Creators, formato da importanti aziende come Airbus, ASML, Ericsson, Mistral, Nokia, SAP e Siemens.

Le richieste dei CEO

Durante il colloquio, Christophe Fouquet, direttore generale di ASML, ha sottolineato l’importanza di creare politiche adatte fin dall’inizio anziché cercare di semplificare quelle già complesse. "Se si cerca di semplificare una politica complicata dopo la sua introduzione, non funziona", ha affermato Fouquet.

Il contesto e il dialogo continuo

I CEO hanno sottolineato l’importanza di un dialogo continuo tra industria e Commissione Europea. "È fondamentale che ci parliamo costantemente, perché ciò che è in gioco per Europa è significativo", ha dichiarato Fouquet.

Risultati immediati?

Il gruppo European Tech Creators si è già visto ascoltare. Un mese dopo il loro incontro con von der Leyen, l’industria tecnologica europea ha ottenuto risultati positivi grazie alla riduzione delle restrizioni normative e al ritardo del calendario di applicazione per le regole sull’intelligenza artificiale.

Il problema della frammentazione

La delegazione ha evidenziato come la frammentazione del mercato europeo impedisca alle aziende di raggiungere l’ampiezza necessaria per essere competitive a livello globale. "Abbiamo permesso al mercato di rimanere completamente frammentato, dando a nessuno le dimensioni necessarie per competere", ha dichiarato Börje Ekholm, direttore generale di Ericsson.

Il ruolo dell’Unione Europea

Per i CEO tecnologici europei, l’UE deve prendere iniziative rapide e concrete per evitare che la regione perda terreno rispetto ai suoi concorrenti americani e cinesi. "In intelligenza artificiale le cose si muovono molto velocemente", ha affermato Arthur Mensch, fondatore di Mistral. "Il problema è che tra due anni potrebbe essere troppo tardi".

La questione della regolamentazione

Gli industriali europei hanno ripetutamente richiesto una deregulation più rapida e una facilitazione del percorso delle fusioni. La Commissione Europea, guidata da Ursula von der Leyen, ha già avviato un’agenda pro-industria che include la riduzione della burocrazia e il miglioramento dell’integrazione del mercato interno.

Critiche al coinvolgimento aziendale

Il recente incarico di Jim Hagemann Snabe, presidente di Siemens, come consigliere per l’industria AI alla Commissione Europea, ha suscitato critiche da parte di alcuni che vedevano un conflitto d’interessi. "La Presidentessa ha chiesto a qualcuno dell’industria di venire e aiutare, e quella persona ha deciso di farlo", ha commentato Fouquet.

Il percorso futuro

Le richieste dei CEO tecnologici europei sono un riflesso del dibattito più ampio sulla necessità di una politica industriale europea che sia in grado di affrontare le sfide e le opportunità della rivoluzione digitale. La Commissione Europea, guidata da Ursula von der Leyen, sta cercando di bilanciare l’obiettivo di proteggere gli interessi dei consumatori con quello di promuovere la crescita economica.

Conclusioni

L’incontro tra i CEO tecnologici e la Commissione Europea evidenzia le sfide che l’UE affronta nel mantenere il proprio ruolo competitivo in un mondo sempre più digitale. La necessità di una politica industriale europea agile e innovativa è diventata urgente, ma resta da vedere come i governi continueranno a bilanciare queste esigenze con le responsabilità verso i cittadini.

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