La rete televisiva ABC ha sollevato accuse severe contro Brendan Carr, presidente della Federal Communications Commission (FCC), affermando che le sue azioni potrebbero avere un effetto raggelante sulle libertà di stampa. In una denuncia regolamentare pubblicata giovedì, la rete sostiene che Carr sta cercando di imporre alla compagnia di media un’opinione coerente con quella del governo.
La sfida di ABC contro la FCC
ABC ha rilanciato l’accusa di tentativo di censura da parte della FCC, sottolineando che Carr sta mettendo a repentaglio le licenze televisive delle loro stazioni per far valere una visione politica del giornalismo. La rete sostiene che la mossa potrebbe avere un impatto più ampio su tutta l’industria dei media.
"La ripercussione contro ABC è un segnale a ogni azienda di comunicazione nel paese: adatta il tuo approccio al giornalismo alle aspettative dell’amministrazione o rischi le conseguenze", scrive la rete nell’istanza regolamentare.
La controversia tra ABC e Carr
Il conflitto tra ABC e Carr si è intensificato quando il commissario ha richiesto una revisione anticipata delle licenze di otto stazioni televisive Disney. Il presidente della FCC ha ribadito che la sua iniziativa non mira a limitare la libertà di parola, ma piuttosto ad affrontare comportamenti abusivi e motivati politicamente da parte dei concessionari.
"Non vedo la Commissione come un organismo che controlli le libertà di espressione", ha dichiarato Carr in una recente intervista a POLITICO.
Supporto dalla comunità media
La rete televisiva ha ricevuto il sostegno di oltre 152.000 commenti inviati alla FCC durante l’analisi delle licenze, molti dei quali provenienti da organizzazioni a favore della libertà di stampa e da parlamentari di entrambe le parti.
"La tentata censura dell’ABC ha suscitato condanna attraverso tutto il panorama politico", scrive la rete nella sua denuncia.
Il coinvolgimento del presidente Trump
Le controversie si sono moltiplicate quando Donald Trump, in un discorso televisivo sulla sicurezza elettorale, ha esortato sia ABC che NBC a perdere le loro licenze di trasmissione. Secondo la rete, il presidente ha accusato entrambe le reti di "truffa" per aver rifiutato l’invito ad ospitarlo.
ABC sostiene che Carr stia agendo su istruzione del presidente e delle forze conservatriche all’interno della Commissione.
Obiezioni legali
Nel suo appello, ABC ha chiesto alla FCC di respingere le petizioni dei gruppi conservatori per la revoca delle licenze. La rete sostiene che tali richieste non hanno fondamento e violano il principio secondo cui l’FCC non può basare la decisione sulla natura del contenuto prodotto dalla stazione.
Le implicazioni più ampie
Il conflitto tra ABC e Carr è parte di un dibattito più vasto sul ruolo della FCC nell’ambito dei media. Le accuse contro Carr includono accuse di uso improprio dell’autorità della Commissione per limitare le libertà di stampa.
"È incredibilmente pericoloso che il governo si metta nella posizione di decidere cosa dice e non dice", ha dichiarato Sen. Ted Cruz durante un dibattito nel settembre scorso.
L’azione legale di ABC
Per affrontare la controversia, ABC ha assunto legali esperti come il vecchio repubblicano Paul Clement e Beth Wilkinson, una giurista con grande esperienza in tribunale. La rete si difende da accuse simili in un’altra procedura riguardante il suo programma diurno "The View".
La controversia sulle licenze televisive
Le critiche contro Carr includono anche il suo tentativo di ridurre l’influenza delle reti nazionali sui loro affiliate locali. La rete sostiene che tali azioni potrebbero avere un impatto negativo sulla libertà di stampa e sul pluralismo dei media.
Il conflitto tra ABC e la FCC continua a suscitare preoccupazioni riguardo alle possibili restrizioni alla libertà di parola. Mentre le controversie si intensificano, il dibattito sui limiti dell’autorità della Commissione rispetto al giornalismo rimane aperto.