Nuovamente si è ripetuto un episodio durante l’esecuzione dell’inno nazionale israeliano. In occasione della partita di qualificazione per il Mondiale del 2026, che ha avuto luogo a Debrecen, Ungheria, i tifosi italiani, infatti, si sono voltati di spalle durante l’inno di Israele. Circa 200 tifosi italiani si sono recati nella città ungherese per supportare la nazionale italiana presso il Nagyerdei Stadion. Questo comportamento ricorda un episodio simile avvenuto esattamente un anno fa, il 9 settembre 2024, alla Ferenc Puskas Arena di Budapest, durante un incontro di Nations League tra Italia e Israele. In quell’occasione, circa 400 sostenitori italiani si erano radunati con uno striscione recante il messaggio “Libertà per i ragazzi con i tricolori”.

Nel frattempo, Israele continua a disputare le partite casalinghe in territorio ungherese, a causa della complessa situazione in Medio Oriente. Non sono mancati fischi e proteste sonore all’interno dello stadio durante la cerimonia d’apertura della sfida con l’esecuzione dell’inno israeliano. Le richieste agli azzurri di non partecipare alla gara di ritorno con Israele, che si terrà a Udine il prossimo ottobre, si sono fatte numerose. In merito a ciò, il commissario tecnico, Rino Gattuso, ha dichiarato in conferenza stampa: “La situazione è chiara a tutti. È doloroso assistere a ciò che sta accadendo, persone e bambini che perdono la vita. Più di questo non voglio dire. Siamo qui per giocare la partita e onorare il nostro lavoro. C’è tanto rispetto e c’è tanto dolore”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *