Tempesta solare in corso: blackout, problemi ai GPS e cieli colorati anche in Italia

Di Giacomo Vincente ·4 min di lettura

Una tempesta geomagnetica di forte intensità sta investendo la Terra e potrebbe causare disagi alle reti elettriche, alle comunicazioni satellitari e ai sistemi GPS nelle prossime ore. L’allerta è stata diramata dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), l’agenzia statunitense che monitora l’attività atmosferica e spaziale, segnalando un evento di livello G3 su una scala che va da G1 a G5.

L’episodio, provocato da una serie di brillamenti solari e massicce espulsioni di materiale coronale (CME), è già in atto e potrebbe proseguire fino a domani, 7 novembre. Secondo gli esperti, l’intensità della tempesta è tale da poter interferire con le linee di trasmissione dell’energia elettrica, i satelliti per telecomunicazioni e i sistemi di navigazione aerei e marittimi.

Le cause dell’evento

L’origine della tempesta è da ricercare nel recente aumento dell’attività del Sole, che in questi giorni ha emesso numerosi brillamenti a raggi X. Solo il 5 novembre sono stati registrati 15 brillamenti di classe C (di media intensità) e 3 di classe M, molto più potenti. Dalle prime ore di oggi, inoltre, sono stati osservati altri 9 brillamenti di classe C e uno di classe M, segno che il Sole sta attraversando una fase particolarmente turbolenta.

Le CME, ovvero le esplosioni di plasma e particelle cariche provenienti dalla corona solare, impiegano da uno a tre giorni per raggiungere la Terra. Quando il flusso di queste particelle entra in contatto con il campo magnetico terrestre, si verificano le cosiddette tempeste geomagnetiche, che possono generare disturbi nelle tecnologie elettroniche ma anche spettacolari aurore polari visibili a latitudini insolitamente basse.

L’allarme degli esperti

“Dalle 9 del mattino, ora italiana, il campo geomagnetico terrestre mostra livelli di perturbazione classificabili come tempesta di classe G3”, ha spiegato Mauro Messerotti, docente di Meteorologia spaziale all’Università di Trieste. “Già da ieri pomeriggio si erano registrati episodi più lievi, di classe G1 e G2, ma oggi l’intensità è aumentata in modo significativo”.

Il fenomeno, pur non rappresentando un pericolo diretto per la popolazione, può mettere sotto pressione le infrastrutture tecnologiche. Le reti elettriche ad alta tensione, in particolare, sono esposte a sbalzi di corrente indotti dai campi magnetici variabili, mentre i satelliti possono subire danneggiamenti ai circuiti elettronici o deviazioni delle rotte orbitali.

Anche i sistemi di navigazione GPS e le comunicazioni radio ad alta frequenza possono risultare temporaneamente compromessi, soprattutto nei voli aerei intercontinentali e nelle operazioni navali.

Spettacolo nel cielo: le aurore visibili anche a sud

C’è però un risvolto affascinante: la tempesta geomagnetica in corso potrebbe rendere visibili le aurore boreali anche in aree dove solitamente non appaiono, come l’Europa centrale e parte del Nord Italia. Gli appassionati di astronomia sperano di poter ammirare, nelle ore notturne, scie luminose e sfumature verdi o rosate nei cieli più limpidi.

Il sito specializzato Spaceweather.com prevede che nuove espulsioni di massa coronale possano raggiungere la Terra fino all’8 novembre, mantenendo quindi alta la probabilità di assistere al fenomeno per diversi giorni.

Cosa può accadere nelle prossime ore

Le autorità internazionali invitano le società che gestiscono reti energetiche, satelliti e infrastrutture di telecomunicazione a monitorare attentamente l’evolversi della situazione. In caso di un’intensificazione dell’attività geomagnetica, potrebbero verificarsi interruzioni temporanee di corrente, rallentamenti dei servizi GPS e disturbi ai segnali radio.

Le tempeste geomagnetiche di livello G3, come quella attuale, si verificano solo alcune volte l’anno, ma quando coincidono con fasi di alta attività solare possono avere ripercussioni globali. La Terra si trova infatti in prossimità del massimo solare, il picco del ciclo undicennale di attività del Sole, durante il quale brillamenti ed eruzioni diventano più frequenti e intensi.

Un fenomeno spettacolare, ma da non sottovalutare

Mentre gli astrofili si preparano a godersi il raro spettacolo del cielo, gli esperti ricordano che questi eventi rappresentano una sfida cruciale per le infrastrutture moderne. Reti elettriche interconnesse, satelliti per internet e comunicazioni, sistemi di navigazione e trasporti dipendono tutti da tecnologie sensibili agli effetti del meteo spaziale.

La tempesta geomagnetica del 6 novembre 2025 sarà ricordata non solo per la sua bellezza, ma anche come un promemoria: la Terra, pur protetta dal suo campo magnetico, resta strettamente legata agli umori del Sole, la stella che alimenta la vita ma può, in poche ore, mettere in crisi le nostre tecnologie più avanzate.

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