Una terribile tragedia ha scosso la quiete della notte tra venerdì e sabato a Cornaredo, comune alle porte di Milano, dove un violento incendio divampato in un appartamento di via Cairoli ha provocato la morte di tre persone appartenenti allo stesso nucleo familiare e diversi feriti tra i residenti del palazzo. Le fiamme, scoppiate intorno alle 3 del mattino di sabato 11 ottobre, hanno rapidamente avvolto il primo piano del condominio, rendendo inutili i tentativi di salvataggio per gli occupanti dell’abitazione in cui il rogo è partito.
Le prime segnalazioni sono giunte ai vigili del fuoco di Milano da alcuni residenti che, allarmati dal fumo denso e dalle esplosioni provenienti dall’interno dell’edificio, hanno immediatamente chiesto soccorso. Le squadre di emergenza sono intervenute con rapidità, ma la situazione si è presentata da subito critica: le fiamme, alimentate da materiali combustibili, si erano già propagate in più punti dell’appartamento, rendendo difficile l’accesso ai soccorritori.
Secondo le prime ricostruzioni, le vittime sarebbero una coppia di anziani – un uomo di 88 anni e la moglie di 85 – e il loro figlio di 45 anni, che abitavano stabilmente nell’alloggio. Tutti e tre sarebbero stati colti nel sonno dai fumi tossici sprigionati dall’incendio e non avrebbero avuto il tempo di mettersi in salvo. Gli operatori intervenuti hanno recuperato i corpi senza vita all’interno delle stanze, completamente invase dal fumo e dal calore.
Il comando provinciale dei vigili del fuoco ha confermato che il rogo si sarebbe sviluppato per cause ancora da accertare, ma le prime ipotesi propendono per un’origine accidentale, forse dovuta a un corto circuito o a un apparecchio elettrico difettoso. “Le vittime appartenevano tutte allo stesso nucleo familiare”, hanno riferito i soccorritori, sottolineando come l’intervento sia stato particolarmente complesso per l’intensità delle fiamme e per il rischio di crollo di alcune strutture interne.
Sul luogo dell’incendio sono intervenute tre autopompe, un’autoscala, un’autobotte, due mezzi di supporto tecnico e un funzionario dei vigili del fuoco per coordinare le operazioni. Nonostante la tempestività dell’intervento, il fumo aveva già raggiunto i piani superiori, costringendo i residenti a una evacuazione immediata. In totale, circa cinquanta persone sono state fatte uscire dal palazzo nel cuore della notte, molte delle quali in stato di choc.
Otto condomini sono stati accompagnati nei pronto soccorso della zona per accertamenti e cure, soprattutto per lievi intossicazioni da fumo. Tra loro, anche alcuni bambini. Alcuni pompieri hanno riportato ferite lievi durante le operazioni di spegnimento, ma nessuno in modo grave.
L’edificio, un condominio di sei piani, è stato posto sotto sequestro su disposizione della Procura di Milano, che ha aperto un fascicolo d’indagine per accertare con precisione le cause del rogo. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Rho, che stanno raccogliendo le testimonianze dei residenti e visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona per individuare eventuali elementi utili.
Nelle ore successive all’incendio, i tecnici comunali e i vigili del fuoco hanno effettuato un sopralluogo approfondito per valutare i danni strutturali dell’edificio. I primi rilievi indicano che il primo e il secondo piano sarebbero i più compromessi, mentre i piani superiori risultano inagibili per motivi di sicurezza. Il Comune di Cornaredo si è subito attivato per offrire assistenza ai residenti sfollati, predisponendo alloggi temporanei e supporto psicologico per chi ha perso tutto nella tragedia.
La comunità locale si è stretta intorno ai familiari delle vittime e agli abitanti del condominio. Numerosi cittadini, appresa la notizia, hanno lasciato messaggi di cordoglio sui social e manifestato la volontà di avviare una raccolta fondi per sostenere le famiglie colpite.
Il sindaco di Cornaredo, visibilmente commosso, ha espresso il proprio dolore e la vicinanza ai parenti delle vittime, sottolineando come “un’intera comunità sia stata colpita da una tragedia che lascia senza parole”.
Nelle prossime ore sono attesi i risultati dei rilievi tecnici che potranno chiarire la dinamica esatta dell’incendio e stabilire se vi siano responsabilità o negligenze. Resta intanto il dolore di una notte che ha trasformato un tranquillo quartiere alle porte di Milano in teatro di una tragedia familiare.