Venerdì mattina si è svolto a Sion (Svizzera) l’interrogatorio dei coniugi Jacques e Jessica Moretti, titolari del locale notturno Le Constellation situato a Crans-Montana. L’incidente avvenuto la notte di Capodanno ha provocato 40 morti e oltre cento feriti gravi tra i giovani clienti.

Il contesto dell’interrogatorio

L’udienza è stata organizzata dalla Procura Cantonale di Sion, diretta da Béatrice Pilloud. I Moretti sono accusati di omicidio colposo, lesioni gravi e incendio colposo.

Accompagnati dal loro avvocato Nicolas Perret e altri legali, i coniugi hanno fatto ingresso nel palazzo della Procura intorno alle 8 del mattino da una porta laterale. La scena è stata seguita attentamente dai giornalisti, molti dei quali si trovavano sul posto.

Svolgimento dell’interrogatorio

Durante l’udienza, non sono stati affrontati i fatti diretti all’accaduto la notte di Capodanno. L’obiettivo era conoscere la situazione personale della coppia e il loro patrimonio immobiliare.

I familiari delle vittime hanno avuto l’opportunità di assistere e porre domande agli imputati, attraverso i loro rappresentanti legali. Uno degli avvocati presenti, Romain Jordan, ha dichiarato: “Ci aspettiamo che tutti gli attori coinvolti si sentano responsabili delle risposte fornite e che tutte le responsabilità siano chiaramente individuate”.

Accuse di inquinamento delle prove

Sébastien Fanti, avvocato dei familiari delle vittime, ha rilasciato dichiarazioni alla Radiotelevisione svizzera (Rts) criticando la decisione della Procura di non arrestare immediatamente i coniugi Moretti. Ha sottolineato che “è stato un errore colossale” permettere loro di rimanere liberi.

Inoltre, Fanti ha evidenziato come Jacques e Jessica Moretti abbiano cancellato video e foto dai social media del locale dopo l’incidente, potenzialmente compromettendo importanti prove. “La prova è che sono riusciti a disattivare parte del loro sito web”, ha aggiunto.

Indagini internazionali in corso

In seguito all’accaduto, le procure di Roma, Milano, Bologna e Genova hanno aperto inchieste autonome per indagare sulle circostanze della morte dei sei cittadini italiani coinvolte nel dramma. La Procura di Bruxelles ha fatto lo stesso riguardo a un cittadino belga, mentre quella di Parigi si occupa dell’inchiesta sulla morte di un francese.

Accesso alle vittime e familiari

Le indagini in corso consentiranno ai familiari delle vittime di accedere agli atti che la procura di Sion invierà a Roma o alle singole procure, permettendo loro di seguire lo sviluppo dell’inchiesta e potenzialmente partecipare al processo.

Conclusioni

L’interrogatorio dei coniugi Moretti ha permesso una prima valutazione della situazione personale e del patrimonio immobiliare, ma le accuse di inquinamento delle prove sono state sollevate dai rappresentanti legali delle vittime. L’indagine continua su scala internazionale per comprendere tutte le circostanze che hanno portato al drammatico incidente.

Esempi pratici

– Inquinamento delle prove: La cancellazione di video e foto dai social media del locale dopo l’incidente potrebbe compromettere importanti indagini. Questa pratica è stata denunciata come un tentativo di nascondere elementi chiave dell’accaduto.
– Accesso ai familiari delle vittime: Le procure italiane stanno lavorando per garantire che i familiari abbiano accesso alle informazioni e possano seguire l’andamento delle indagini, facilitando la loro comprensione del processo giudiziario.

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