In una chiesa storica situata nel cuore della capitale, un affresco ha suscitato scalpito e curiosità tra il pubblico e i media. La figura di Giorgia Meloni sembra emergere da uno dei cherubini ai lati del busto marmoreo dell’ex re Umberto II nella cappella alla destra dell’altare della chiesa di San Lorenzo in Lucina.

Storia dell’affresco

L’affresco risale a un monumento costruito nel 1985, con decori aggiunti nel 2000. Il restauro più recente è stato portato a termine da Bruno Valentinetti, autodidatta di 83 anni originario del quartiere Appio.

L’artista dietro il restauro

Biografia e esperienze professionali
Bruno Valentinetti vive con una pensione sociale di 600 euro e ama definirsi come un artigiano. Ha lavorato in vari ambiti, tra cui la Cappella Sistina e nella villa del noto imprenditore Silvio Berlusconi a Macherio.

Il restauro dell’affresco

Valentinetti sostiene di essersi attenuto alle immagini preesistenti risalenti all’ultimo intervento per il Giubileo del Duemila. Egli ha ricalcato il profilo che già esisteva, secondo quanto riporta.

Reazioni alla somiglianza con Meloni

Il parroco Daniele Micheletti non si sottrae alle domande sulla forte similitudine tra l’affresco e la presidente del Consiglio. Anche se riconosce che ci sono delle somiglianze, afferma: “In effetti le somiglia molto… ma non ci sarebbe nulla di strano”.

Valentinetti ha negato altre analogie azzardate dai curiosi che hanno preso d’assalto la chiesa. Alcuni hanno notato un’analogia con Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, e Arianna Meloni, sorella della premier.

Il soffitto della cappella

Il suo vanto è il soffitto della cappella suddiviso in quattro spicchi che rappresentano le diverse ore del giorno: alba, mezzodì, tramonto e “aperidies”, un’ora inventata da Valentinetti per riferirsi all’aperitivo pomeridiano tipico di Roma.

Esperienze professionali notevoli

Valentinetti ha lavorato anche nella reggia del sultano di Amman, tra le altre esperienze. Le sue competenze e la sua abilità nel restauro gli hanno permesso di partecipare a progetti prestigiosi.

Politica e commenti pubblici

Nonostante il dilemma della somiglianza con Meloni sia diventato un caso, Valentinetti preferisce lasciare la politica fuori dal discorso. Quando gli chiedono se gli farebbe piacere una visita della premier per vedere l’angelo che sembra lei stessa, si schermisce: “Non mi interessa… sono fatti suoi”.

Conclusione

Il mistero del volto di Meloni in un affresco romano continua a generare curiosità e dibattiti. Mentre alcuni vedono una coincidenza fortuita, altri sottolineano l’importanza dell’intervento di restauro portato avanti da Bruno Valentinetti.

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