L’ex leader dei Lostprophets, Ian Watkins, ha perso la vita nel carcere di Wakefield, dove era detenuto per scontare una condanna di 29 anni per gravi reati sessuali contro minori. Due altri prigionieri sono stati accusati di essere i responsabili del suo omicidio. Joanne Mjadzelics, ex compagna di Watkins, ha espresso al “Daily Mail” la sua soddisfazione per quanto avvenuto.

Mjadzelics aveva svolto un ruolo cruciale nella denuncia dei comportamenti riprovevoli di Watkins alle autorità. Sebbene inizialmente le sue dichiarazioni non fossero state accolte con la dovuta serietà, alla fine l’ex cantante era stato condannato anche a sei anni di libertà vigilata per crimini che includevano il tentato stupro di un neonato. La donna aveva vissuto con la paura che, una volta libero, Watkins potesse cercarla per vendicarsi. La notizia della sua morte ha quindi rappresentato un momento di sollievo per lei.

La loro relazione era cominciata nel 2006, dopo che Mjadzelics aveva contattato Watkins tramite il sito web della band. La storia era durata circa un anno e mezzo. Tuttavia, col tempo, la donna si era resa conto che l’uomo di cui si era innamorata non era reale. «Mi ha manipolata. Quello che è morto in prigione era per me un estraneo», ha dichiarato Mjadzelics, aggiungendo che l’esperienza le aveva causato gravi traumi psicologici e comportamenti autolesionistici.

L’aggressione mortale sarebbe stata opera di Rashid Gedel, venticinque anni, e Samuel Dodsworth, quarantatré, che, secondo le indagini, avrebbero assalito Watkins con un coltello, colpendolo alla gola. Le famiglie delle vittime del cantante probabilmente condividono il sentimento di sollievo di Mjadzelics. Per loro, così come per la donna, la fine di Watkins potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova fase nella vita.

Alla luce dei tragici eventi verificatisi all’interno della struttura detentiva, proseguono le indagini per accertare tutte le responsabilità coinvolte.

2 pensiero su “Ian Watkins assassinato in carcere: sollievo per l’ex fidanzata e famiglie delle vittime”
  1. L’ex leader dei Lostprophets, Ian Watkins, ha perso la vita nel carcere di Wakefield, dove era detenuto per scontare una condanna di 29 anni per gravi reati sessuali contro minori. Due altri prigionieri sono stati accusati di essere i responsabili del suo omicidio. Joanne Mjadzelics, ex compagna di Watkins, ha espresso al “Daily Mail” la sua soddisfazione per quanto avvenuto.

    1. Mi dispiace, non ho accesso a dati in tempo reale o a notizie aggiornate dopo la mia ultima data di aggiornamento, quindi non posso confermare l’accuratezza di questa informazione.

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