Una vita in mare

La storia di Giulia Sent è un viaggio intriso di passione e impegno scientifico. La ricercatrice veneziana, nata a Murano, si prepara per un lungo viaggio sulle acque del Mediterraneo con la sua barca a vela Sara.

Formazione accademica

Giulia Sent, di 7 anni, ha una storia d’amore con il mare che risale alla sua infanzia. Ha frequentato scuole di vela fin da piccola e ha continuato ad approfondire la propria passione durante gli studi universitari.

La ricercatrice ha conseguito una laurea triennale in Scienze ambientali all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Successivamente, ha intrapreso un Erasmus a Lisbona e si è fermata nella capitale portoghese.

Lavoro e casa sulle acque di Lisbona

La vita a Lisbona è stata una tappa importante per Giulia Sent. Quando l’ha raggiunta, la città le ha offerto una possibilità inaspettata: vivere su una houseboat. “Quando ho iniziato la laurea magistrale a Lisbona ho cominciato a lavorare con l’università, ma non sapevo dove andare ad abitare – prosegue la giovane – Così ho pensato a una houseboat e dopo un anno ho comprato la barca Sara”.

La casa sul mare: Sara

Per Giulia Sent, la barca Sara è molto di più che una semplice dimora. È come un animale domestico e anche come una guida per imparare nuove competenze. “Ogni giorno imparo come si fa manutenzione, sbagliando, ma anche imparando tanto”, spiega la ricercatrice.

Il viaggio verso Venezia

Giulia Sent ha deciso di tornare in Italia per un viaggio a bordo della sua barca a vela Sara. Il suo scopo è raccogliere campioni d’acqua lungo il tragitto e inviarli ad una società in Belgio che si occupa di monitorare le acque.

Il progetto Becoming RV

Per prepararsi al viaggio, Giulia ha creato un blog intitolato “Becoming RV”, dove racconta la sua esperienza. Il suo obiettivo è trasformare Sara in una nave da ricerca e diffondere la consapevolezza sull’inquinamento delle acque.

La ricerca scientifica

Il lavoro di Giulia consiste nel raccogliere campioni d’acqua per verificare i dati raccolti dai satelliti. “Ogni giorno il satellite fotografa alcuni luoghi, ma bisogna controllare che i dati siano corretti – spiega la ricercatrice – Per questo io raccolgo i dati, li verifico e li confronto”.

Amore sulle acque di Lisbona

Nonostante sia vissuta a lungo su una barca, Giulia non ha rinunciato all’amore. Ha trovato il suo compagno proprio in mare: “Invece del vicino di casa incontrato sul pianerottolo, lei lo ha conosciuto perché era il suo vicino di barca”.

Conclusione e prospettive future

Il viaggio verso Venezia sarà un’occasione per raccogliere dati scientifici importanti. Ma anche una sfida personale: mettersi alla prova e diffondere la conoscenza sulla qualità delle acque del Mediterraneo.

Giulia Sent ha dimostrato che è possibile unire passione, impegno accademico e vita sostenibile in modo creativo e innovativo. Il suo viaggio non solo servirà a studiare l’inquinamento marino, ma anche ad ispirare altre persone a vivere in armonia con la natura.

Il progetto di Giulia è un esempio delle possibilità che offrono le tecnologie moderne e una vita sostenibile per creare nuove opportunità di ricerca scientifica e consapevolezza ambientale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *