La direzione del National Museum of American History ha subito un duro attacco da parte dei repubblicani della Camera mercoledì, dopo che il Consiglio per la Politica Interna della Casa Bianca ha accusato l’istituzione di adottare una “estrema attività politica”.
Anthea Hartig, storica e direttrice del museo dal 2018, ha risposto inviando un invito ai membri del comitato a visitare il luogo insieme a lei. "Vedrete che l’istituzione non ha dimenticato la sua patria", ha dichiarato Hartig durante una seduta.
Attacchi politici contro il museo
I repubblicani del comitato hanno criticato duramente le azioni e le espressioni di Hartig, accusandola di promuovere un ideario politicizzato piuttosto che una storia equilibrata degli Stati Uniti. "Non si tratta solo di retorica", ha ribattuto il presidente del comitato Rep. Bryan Steil (R-Wis.).
Dichiarazioni e accuse contro Hartig
Hartig è stata messa in difficoltà da domande sulle sue donazioni politiche e le dichiarazioni passate riguardo alla missione del museo, nonché su una affermazione precedente secondo la quale "amare l’America è complicato". Rep. Stephanie Bice (R-Okla.) ha espresso il suo disappunto per questa posizione.
Hartig si difende e invita alla visita del museo
La direttrice, tuttavia, ha cercato di prevenire le critiche invitando i parlamentari a visitare il museo. "Vedrete che non è un’istituzione che ha dimenticato la sua nazione ma una che ama abbastanza da raccontare l’intera storia del nostro paese, sia nei suoi trionfi che nelle sue battaglie", ha dichiarato Hartig.
Difesa dai democratici
I democratici presenti nel comitato hanno difeso la linea educativa e didattica del museo. Il membro di rango Rep. Joe Morelle (D-N.Y.) ha affermato che il presidente degli Stati Uniti non ha il diritto di determinare ciò che è vero riguardo al passato americano.
Intervento presidenziale e revisione del contenuto
Il presidente Donald Trump, dopo la sua recente rielezione alla Casa Bianca, ha cercato di apportare profonde modifiche alle istituzioni culturali della capitale, tra cui il Smithsonian. Un ordine esecutivo approvato poco dopo l’insediamento del presidente ha avviato una revisione degli eventi e delle attività dei musei del Smithsonian.
Eliminazione dell’ideologia impropria
Il presidente Trump ha anche licenziato il capo degli Archivi Nazionali e fatto dimettere la direttrice del National Portrait Gallery, Kim Sajet. "Il presidente ha cercato di piegare le istituzioni che custodiscono il ricordo nazionale", ha affermato Morelle.
Contesto storico e attuali dinamiche politiche
In un contesto più ampio, la controversia riguarda una tendenza crescente nella politica americana di cercare di influenzare le narrazioni storiche ufficiali attraverso i musei e altre istituzioni culturali.
La discussione sul ruolo del museo nel raccontare la storia degli Stati Uniti si estende oltre l’ambito politico, toccando questioni di identità nazionale ed educazione civica. La direttrice Hartig ha ribadito che il suo obiettivo è quello di educare tutti gli americani e chiunque visiti il museo.
Conclusione della discussione
Il dibattito si concludeva con le accuse dei repubblicani contro la direzione del museo, mentre i democratici difendevano l’approccio didattico e il ruolo educativo dell’istituzione. La Casa Bianca non ha fornito immediatamente una risposta ai commenti o alle domande presentate durante la seduta.


