Il segretario del Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) Markwayne Mullin ha avvertito durante una conferenza stampa il 17 luglio 2026 che gli ufficiali elettorali che non adottano le misure di sicurezza richieste dall’amministrazione Trump potrebbero essere sottoposti a sanzioni finanziarie, fino alla prigione.
Pressione sui responsabili elettorali
Mullin ha detto ai giornalisti riunitisi nel salone delle trattative indiane all’Eisenhower Executive Office Building che chiunque non collaborasse con i programmi di sicurezza elettorale avrebbe dovuto fare fronte a penalizzazioni severe. “Se le autorità locali, una volta fornito loro l’informazione necessaria per garantire la sicurezza delle elezioni, decidono di non adottare tali misure, quelle persone saranno tenute responsabili mediante multe, sanzioni e persino la prigione,” ha dichiarato Mullin.
Obiettivi dell’amministrazione Trump
Il segretario del DHS ha anche promesso che il suo dipartimento avrebbe fatto di tutto per rendere le misure di sicurezza elettorale obbligatorie a livello statale. “Vogliamo fare in modo che le migliorie della sicurezza siano un dovere, non una scelta,” ha aggiunto Mullin. L’amministrazione Trump sta minacciando di bloccare i fondi federali per la sicurezza elettorale fino a quando gli stati non avranno adottato misure specifiche richieste dall’amministrazione.
Preoccupazioni sulle interferenze estere
Il giorno prima, il presidente Donald Trump aveva tenuto un discorso in onda su tutto il paese per parlare della sicurezza elettorale. Ha ripetuto le preoccupazioni già conosciute riguardo alla sicurezza dei sistemi di voto e ha accusato la Cina di tentativi di accedere ai registri elettorali. Trump si è anche lamentato del risultato dell’elezione presidenziale del 2020, che aveva perso contro Joe Biden.
Sforzi per l’autenticità dei voti
Mullin ha concentrato la sua conferenza stampa su come il DHS stia lavorando con gli stati per garantire la sicurezza delle infrastrutture elettorali. Ha anche parlato di un piano che prevede il controllo dei registri elettorali per identificare eventuali casi di frode elettorale, inclusa l’elezione di non-cittadini.
Gli stati si adoperano
Mullin ha affermato che 23 stati stanno già collaborando con il DHS per analizzare i registri elettorali. Tuttavia, i critici sostengono che l’uso del sistema SAVE (Systematic Alien Verification for Entitlements) può generare falsi positivi e ridurre la fiducia nel processo elettorale.
Rischi legali
Una sentenza di magistrato ha bloccato recentemente le iniziative dell’amministrazione Trump per creare un database contenente informazioni personali dei cittadini, tra cui numero di sicurezza sociale e stato di cittadinanza. Questo ostacolo giudiziario non è l’unico: molte delle misure proposte sono state bloccate dalle corti.
Contesto generale della sicurezza elettorale
Molti esperti concordano sul fatto che, sebbene il voto di non-cittadini sia un problema, esso è raro. Il Dipartimento della Giustizia ha inviato lettere a numerosi ufficiali elettorali minacciando azioni penali per l’omissione di rimuovere i non-cittadini dai registri.
Approfondimenti tecnologici
Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale ha anche annunciato che gli esperti del settore cyber e il Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) stanno lavorando su un piano aggiornato di sicurezza elettorale per fornire ulteriori risorse a livello statale. Questo piano dovrebbe aumentare la protezione dei sistemi informatici utilizzati nelle elezioni.
Esperti critici delle iniziative dell’amministrazione Trump
Molti esperti di sicurezza elettorale sono preoccupati che le iniziative dell’amministrazione Trump possano minare la fiducia nel sistema. Secondo Navarro, consigliere economico della Casa Bianca, l’attenzione dovrebbe essere rivolta all’interno del paese piuttosto che all’estero.
Prospettive future
Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale sta cercando di incrementare la sicurezza delle elezioni attraverso misure forti, ma i critici sostengono che questi sforzi potrebbero avere l’effetto opposto. La situazione continua ad essere molto dibattuta e controversa, con molte domande ancora senza risposta riguardo alla gestione futura del sistema elettorale americano.


