Vance Ammette Errori Nella Gestione dei Documenti Epstein

Di Alessandro Torrisi ·3 min di lettura
Punti chiave

Il vicepresidente JD Vance ha riconosciuto un grave errore di comunicazione durante la gestione dei documenti legati a Jeffrey Epstein, affermando che l’amministrazione Trump si è "assolutamente sbagliata". In una recente intervista al programma “The Joe Rogan Experience”, Vance ha dichiarato: «Abbiamo semplicemente fatto un errore di comunicazione con i documenti Epstein».

La Responsabilità di Bondi

Vance ha puntato il dito contro l’allora procuratore generale Pam Bondi, accusandola di aver "sovrastimato ciò che avevamo e ciò che non avevamo". In particolare, Bondi aveva alimentato le aspettative prima della pubblicazione dei documenti, dicendo a Fox News: «I documenti sono sul mio tavolo ora». Questa dichiarazione ha portato ad una grande delusione quando i file rilasciati non contenevano nuove informazioni.

Critiche e Reazioni

La mancata produzione di nuovi dettagli sui rapporti con il procuratore generale ha suscitato critiche severe. Quando il dipartimento della Giustizia (DOJ) e la Federal Bureau of Investigation (FBI) hanno concluso che non c’erano prove dell’esistenza di una lista clienti, molti sostenitori del presidente Trump sono rimasti insoddisfatti.

Rilascio dei Documenti

In febbraio 2025, la prima fase della rivelazione dei documenti Epstein ha portato alla distribuzione di voluminosi fascicoli etichettati come "The Epstein Files: Phase 1". Questo evento ha suscitato aspettative elevate, ma quando i file sono stati resi pubblici hanno rivelato pochi dettagli non noti.

Il Caso Epstein

Jeffrey Epstein è rimasto in centro di attenzione per anni a causa delle accuse di tratta e abuso sessuale su minori. Nel luglio 2019, era stato arrestato nel New York Federal District Court per traffico di esseri umani. Tuttavia, il caso fu formalmente sospeso dopo la sua morte avvenuta in carcere.

Nuove Accuse

Vance ha anche sollevato nuove accuse riguardo a possibili connessioni tra Epstein e servizi di intelligence come Mossad o CIA. Tuttavia, non ha fornito prove concrete per supportare la sua affermazione.

Critiche all’Israele

Il vicepresidente ha inoltre criticato "elementi" del governo israeliano accusandoli di aver intrapreso un’operazione di influenza per ostacolare i negoziati con l’Iran. Secondo Vance, una campagna finanziata da Israele avrebbe cercato di deviare l’accordo per terminare la guerra in Iran.

Reazioni alla Critica

Quando chiesto su come avrebbe gestito il caso Epstein nel futuro, Vance ha affermato che l’amministrazione avrebbe dovuto "lasciare tutto immediatamente" e pubblicare i documenti il prima possibile. Ha aggiunto: «Non abbiamo bisogno di molto tempo per rivedere le cose».

Vance ha concluso che ci sarebbe stata la necessità di una maggiore trasparenza nel processo e che i dettagli dovrebbero essere resi pubblici il più presto possibile per evitare ogni dubbio o controversia.

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