In un giorno che evoca le proteste contro i Giochi Olimpici di Winter 2010, il campo da football BC Place è ora affollato di tifosi canadesi e stranieri entusiasti della partita tra Canada e Qatar. Mentre allora le strade intorno all’impianto erano animate da manifestazioni contro l’accoglienza dell’evento sportivo globale, oggi non si vedono più proteste.
Un passato controverso
All’epoca del dissenso contro gli Olimpiadi, Vancouver era divisa tra nuovi residenti e abitanti originali, tra turisti e locali, tra sostenitori dell’economia globale e oppositori della resistenza locale. Queste tensioni erano particolarmente evidenti nel quartiere storico di Downtown Eastside, dove si concentravano le proteste.
Spese ingenti ma scarse approvazioni popolari
I governi canadesi avevano previsto spese superiori a 1 miliardo di dollari per ospitare gli incontri della World Cup a Vancouver e Toronto. Tuttavia, più del 70% dei votanti in entrambe le città erano contrari alle spese pubbliche associate all’evento.
Il cambiamento politico di Eby
David Eby, che era stato uno degli oppositori più vocali dell’Olimpiade nel 2010, è ora il premier della Columbia Britannica e sostenitore del calcio. Nel corso degli anni, la città ha adottato leggi specifiche per gestire il World Cup, come i “FIFA Bylaws” che danno alle forze dell’ordine poteri particolari contro venditori ambulanti e artisti di strada.
Un nuovo impegno politico
Il cambiamento nel panorama politico è evidente anche in una recente visita del premier Eby al campo da football. Mentre in passato si batteva contro l’accoglienza degli eventi sportivi, ora promuove l’importanza economica e sociale che possono rappresentare.
L’impatto sul mercato immobiliare
Nel frattempo, le preoccupazioni intorno all’affitto hanno portato a proposte di politiche come quella del governo federale di acquistare case vuote in città. Questa mossa viene criticata come un “salvataggio” che si discosta dai precedenti dibattiti sul gentrificazione.
Un nuovo spirito di collaborazione
Mentre le proteste sono ormai lontane, è chiaro che Vancouver ha deciso di accogliere la World Cup con entusiasmo. La città ospiterà altri incontri del torneo in seguito, e il clima attuale appare molto diverso rispetto a quello delle Olimpiadi.
La sfida dell’ottimismo
Allo stesso tempo, è evidente che molti residenti continuano ad avere dubbi sulla convenienza di tali eventi. Am Johal, un leader dell’antiorientamento olimpico del passato, ora lamenta l’impegno finanziario del governo senza una valutazione adeguata dei costi e benefici.
Una nuova era per il calcio in Canada
L’accoglienza della World Cup rappresenta un momento cruciale non solo per Vancouver ma anche per tutta la Canada. Il paese ha l’opportunità di dimostrare la propria capacità organizzativa internazionale e di attrarre attenzione globale su una scala senza precedenti.
Conclusioni e sfide future
Il cambiamento che si sta avverando a Vancouver è emblematico di un più ampio spostamento politico e sociale nel paese. Mentre la città accoglie l’evento con entusiasmo, le preoccupazioni intorno ai costi e agli effetti sociali rimangono una parte importante del dibattito pubblico.