Il primo ministro ungherese Péter Magyar ha annunciato che durante una riunione a Bruxelles con la presidente della Commissione Parlamentare Europea Roberta Metsola, i due hanno discusso dell’imminente conclusione del procedimento Article 7 contro l’Ungheria.
Il dialogo tra il leader ungherese e la presidente europea
Péter Magyar ha riferito su X (ex Twitter) che le parti si sono accordate per concludere il procedimento entro autunno. L’iniziativa è stata avviata otto anni fa in risposta alle preoccupazioni sulla situazione del diritto e della democrazia in Ungheria.
Il contesto storico del procedimento Article 7
In aprile, il Parlamento europeo ha attivato l’articolo 7 dei trattati UE per rispondere al rallentamento delle garanzie democratiche nel paese. Secondo i termini del trattato, un paese membro può vedere sospesi i suoi diritti di voto se viola i valori comunitari, ma la maggioranza necessaria non è stata raggiunta.
Il cambiamento politico in Ungheria
Péter Magyar è stato eletto primo ministro a maggio 2023 con un programma che prevede importanti riforme. La sua amministrazione ha richiesto l’interruzione del procedimento Article 7, sostituendo la leadership precedente di Viktor Orbán.
La posizione dell’EPP e le critiche
Poco dopo l’elezione di Magyar al potere, il leader del gruppo centrodestra europeo Manfred Weber ha richiamato la necessità di porre fine alle procedure Article 7 contro l’Ungheria. Tuttavia, gli esperti come Tinneke Strik hanno ribadito che il processo dovrebbe continuare finché non saranno risolti tutti i problemi identificati.
Il ruolo della commissione di sorveglianza DRFMG
Sophie Wilmes, vicepresidente del Parlamento europeo e membro del gruppo Renew (riformista), ha sottolineato che la decisione di chiudere il procedimento Article 7 richiede una dimostrazione concreta di progressi. Questa valutazione avverrà durante un’ispezione prevista per ottobre, effettuata dalla commissione DRFMG (Parliament’s Rule of Law Monitoring Body).
La prospettiva della Commissione Parlamentare Europea
Metsola ha fornito una lettura più cautelativa del colloquio con Magyar, affermando che eventuali sviluppi positivi e azioni concrete da parte dell’Ungheria saranno valutati dai deputati europei per decidere le prossime fasi. Tale approccio riflette una posizione equilibrata tra il rispetto dei principi democratici comunitari e l’esigenza di dare spazio a eventuali riforme.
La missione DRFMG in ottobre
La commissione DRFMG avrà un ruolo fondamentale nell’eventuale conclusione del procedimento Article 7. I membri della commissione effettueranno una visita di controllo in Ungheria per verificare la situazione sul terreno e rilasciare un rapporto che guiderà le decisioni future.
La prospettiva di Magyar dopo l’estate
Péter Magyar ha confermato che intende rivolgersi al Parlamento europeo durante il periodo post-estivo per discutere ulteriormente delle misure adottate. Il suo obiettivo è reintegrare la disponibilità di più di 16 miliardi di euro in fondi UE bloccati a causa del precedente procedimento Article 7.
La conclusione imminente del procedimento
Concludere il procedimento Article 7 rappresenta un obiettivo importante per l’amministrazione di Magyar, che spera di dimostrare la sua aderenza ai principi democratici europei attraverso le proposte e gli sviluppi politici a venire. Il successo dell’iniziativa sarà monitorato attentamente da tutte le parti coinvolte.