UE e CPTPP lavorano a un accordo commerciale senza tariffe contro il protezionismo americano

Di Cesare Borgia ·4 min di lettura
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L’Unione Europea (UE) e il blocco di libero scambio trans-Pacifico, noto come Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership (CPTPP), stanno elaborando un protocollo che prevede l’assenza di nuove tariffe reciproche tra i due gruppi. Questa decisione risponde direttamente alle politiche protezioniste del presidente americano Donald Trump, che continua a imporre tasse doganali su beni provenienti da diversi paesi.

Il protocollo e la lotta contro il protezionismo americano

L’iniziativa è stata annunciata dal ministro del commercio di Nuova Zelanda, Todd McClay, in un’intervista a POLITICO. Secondo lui, uno degli obiettivi principali delle trattative è prevenire l’escalation tariffaria che gli Stati Uniti hanno introdotto contro molti altri paesi.

Una reazione all’azione di Trump

Il ministro McClay ha precisato che durante la campagna “Liberation Day” delle tasse doganali promossa da Trump nel 2018, l’UE e i paesi del CPTPP decisero di unirsi per resistere alla pressione protezionista americana. Questa decisione portò a una serie di iniziative intese a salvaguardare le regole globali del commercio.

Il ruolo dell’allineamento normativo

In gennaio, il Primo Ministro canadese Justin Trudeau ha lanciato un importante discorso al Forum Economico Mondiale di Davos che ha segnalato la nascita di questo nuovo consorzio commerciale. Nel mese successivo, durante una riunione della Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) in Camerun, le due parti hanno preso i primi passi per avviare trattative su un accordo digitale.

Approfondimento delle norme digitali e commerciali

L’accordo digitale tra l’UE e i membri del CPTPP mira a identificare settori comuni in cui le regole possono essere armonizzate. Tra gli obiettivi specifici, vi è la proibizione di tassare i download digitali, il contenuto streaming e i software.

Conferme bilaterali e multilaterali

Le trattative tra l’UE e il CPTPP si stanno affiancando a quelle bilaterali già in atto. Queste discussioni si concentrano su aree come la regolamentazione del commercio digitale, le pratiche di investimento e i diritti intellettuali.

Il ruolo della OMC

Secondo il ministro McClay, mentre l’OMC non è riuscita a raggiungere accordi sulla governance globale del commercio nel marzo scorso, l’UE e il CPTPP hanno deciso di prendere la via propria per salvaguardare le regole basate sul mercato libero. “Se ci sono norme in place, saranno rispettate,” ha dichiarato McClay.

Incontri internazionali e prossimi passi

Questo mese a Londra, il ministro del commercio di Singapore Grace Fu si è incontrato con Peter Kyle, il segretario britannico al ministero del commercio. I due hanno discusso dell’evoluzione futura della coalizione tra l’UE e il CPTPP.

Inoltre, un incontro informale tra rappresentanti dei due blocchi si terrà a Parigi in questo periodo, durante una riunione dell’Organizzazione per la Cooperazione Economico ed Economica (OECD). Vietnam è attualmente presidente del CPTPP e il prossimo incontro ministeriale con l’UE sarà organizzato nel paese.

Un quadro di lavoro comune e futuro

Il ministro McClay ha detto che durante il prossimo incontro ministeriale tra l’UE e i membri del CPTPP, ci saranno ulteriori definizioni delle aree in cui si vorrebbe raggiungere un accordo. “Ci sarà una chiara volontà di trasformare le discussioni in azioni concrete,” ha aggiunto.

Conclusioni e prospettive

Questo nuovo impegno tra l’UE e il CPTPP rappresenta un importante passo verso la creazione di un sistema commerciale internazionale che non subisce pressioni protezioniste. L’iniziativa dimostra come le nazioni siano disposte a lavorare insieme per preservare regole del mercato aperte e trasparenti, contrastando così l’atteggiamento unilaterale degli Stati Uniti.

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