Politici europei respingono proposte per limitare l’influenza dei lobbisti del tabacco

Di Alessandro Torrisi ·4 min di lettura
Punti chiave

Un gruppo di europarlamentari ha fallito nel contenere le attività dei lobbisti dell’industria del tabacco a Bruxelles, nonostante un forte sostegno da parte di membri di diverse fazioni del Parlamento Europeo. Il Comitato ha deciso che gli europarlamentari possono autonomamente decidere con chi intrattenere rapporti, dando una coltellata alla campagna per regolamenti più stringenti.

Decisione contro la proposta di riforma

La decisione è stata presa in seguito a un’istanza presentata da Tilly Metz (Verdi) e Nicolás González Casares (S&D), che avevano chiesto al comitato di considerare modifiche alle regole di lobbying per i rappresentanti del settore tabacchi. I leader dei gruppi politici hanno respinto la richiesta durante un incontro della settimana scorsa.

Obiezioni alla riforma

Il deputato Loránt Vincze, coordinatore dell’Europa dei Popoli e delle Libertà nel Comitato per gli Affari Costituzionali, ha dichiarato a POLITICO che introdurre restrizioni specifiche per il settore tabacchi solleva “preoccupazioni costituzionali ed istituzionali serie”. La sua affermazione è stata una vittoria simbolica per l’industria del tabacco, che mantiene la stessa accessibilità ai politici rispetto ad altre industrie.

Influenza sospetta

I deputati di sinistra hanno accusato un’alleanza pro-tabacco tra il PPE e l’estrema destra di difendere gli interessi dell’industria piuttosto che quelli della salute pubblica. Casares ha affermato: “Questo non riguarda solo la resistenza alla riforma; si tratta di minare le iniziative per proteggere la prossima generazione”.

Dati e statistiche

In una lettera al presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola nel febbraio scorso, i deputati avevano argomentato a favore di un sistema di registrazione specifico per i lobbisti dell’industria tabacchi. La missiva citava 257 incontri ufficiali registrati tra rappresentanti della lobby del tabacco e europarlamentari dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025, incluso uno spuntino di incontri sulle modifiche alla direttiva sulla tassazione del tabacco.

Mancanza di filtri efficaci

I deputati hanno affermato che i dati dimostrano la mancanza di “meccanismi di filtraggio efficaci” per limitare l’accesso dei grandi gruppi del tabacco alle strutture politiche. Il presidente Roberta Metsola ha sottolineato che qualsiasi modifica alle regole sul lobbying richiederebbe una modifica nelle norme procedurali, un argomento che spetta al Comitato per gli Affari Costituzionali.

Principio fondamentale di libertà

Vincze ha ribadito che i deputati del Parlamento Europeo dovrebbero rimanere liberi di determinare autonomamente quali informazioni sono necessarie e con chi intrattenere rapporti per svolgere il loro ruolo democratico. “Le regole di trasparenza esistenti assicurano già l’accountability senza mettere a repentaglio questo principio fondamentale”, ha aggiunto.

Crescente influenza dell’industria del tabacco

La decisione è il colpo più recente contro i sostenitori che hanno visto l’influenza della lobby tabacchi crescere a Bruxelles con l’introduzione di prodotti nicotinici come gli elettronici. Inizialmente, alcuni gruppi per la salute pubblica avevano supportato questi prodotti come strumento per aiutare le persone ad abbandonare il fumo. Tuttavia, i dati hanno evidenziato che questi prodotti sono diventati ampiamente utilizzati dai giovani e non sono privi di rischi.

Rischi per la salute dei giovani

Con colorazioni brillanti e gusti appetibili come acqua melone o limonata blu, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha avvertito che l’industria sta utilizzando queste tattiche per coinvolgere una nuova generazione nell’uso dell’ambrosia nicotinica, che potrebbe portare poi al fumo tradizionale. Per i giovani in particolare, la nicotina nei dispositivi elettronici può influenzare lo sviluppo cerebrale e le capacità di concentrazione, con rischi per la pressione sanguigna e il cuore anche per tutti gli utenti.

La mancata adozione di regolamenti più stringenti sui lobbisti tabacchi rappresenta un ostacolo significativo per i gruppi che mirano a proteggere la salute pubblica. La decisione, nonostante le numerose istanze da parte dei deputati europei, dimostra una forte resistenza all’interno del Parlamento Europeo verso qualsiasi cambiamento che potrebbe limitare l’influenza dell’industria tabacchi.

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