Proteste contro il lusso del resort di Jared Kushner in Albania

Di Alessandro Torrisi ·3 min di lettura
Punti chiave

In Albania si stanno diffondendo intense proteste contro il progetto di un grande resort turistico su Sazan Island e la costa di Zvernec, vicino a Vlora. Il progetto, promosso da Affinity Partners, una società di capitale privato guidata da Jared Kushner, figlio-in-law dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, suscita reazioni forti tra i cittadini albanesi.

Il simbolo del fenicottero

Il progetto ha scelto come mascotte i fenicotteri che vivono in quella zona. Queste creature rosa sono diventate un simbolo di lotta contro la costruzione di edifici che distruggerebbero le loro zone di nidificazione e vita selvatica.

Proteste quotidiane a Tirana

Mercoledì scorso, migliaia di persone si sono radunate sulla principale arteria di Tirana per la quarta notte consecutiva. Portavano bandiere albanesi, cartelli con slogan originali e grandi mascherine di fenicottero in cartone.

Il progetto di Affinity Partners

In aprile del 2024, Kushner annunciò i piani per sviluppare un resort lussuoso con fino a 10.000 camere d’albergo su Sazan Island e la costa di Zvernec. Questa area è parte di un’eco-sistema protetto che ospita fenicotteri, oltre duecento specie di uccelli migratori, foche monache del Mediterraneo e tartarughe marine.

L’inizio della controversia

La discussione si è intensificata in maggio quando i costruttori hanno recintato parte del sito con filo spinato. Ci sono state dimostrazioni, scontri con guardie private e diversi arresti. Nel giro di una settimana, le proteste hanno spostato la loro attenzione su Tirana.

Investigazione in corso

Il procuratore antidilapidazione del paese ha annunciato che stava indagando sulle proprietà e lo status legale della terra interessata dal progetto. Si sono sequestrati beni di persone coinvolte nel progetto, suscitando ulteriori proteste.

La reazione del governo

Il premier Edi Rama ha dichiarato che il progetto non esiste ancora e che la valutazione ambientale è in corso. Ha aggiunto che "la sfida non è versare cemento sulle teste dei fenicotteri, ma dimostrare che lo sviluppo e la natura possono convivere".

Obiezioni ambientali

Gresa Hasa, esperta di Albania all’Università di Graz in Austria, ha sottolineato che questa è la prima volta nella storia post-comunista del paese che si assiste a un movimento indipendente e popolare senza il supporto di partiti politici.

Contesto sociale

La protesta coinvolge principalmente giovani albanesi, molti dei quali hanno paura di essere costretti a vendere la propria terra per beneficio esterno. "Non vogliamo che la nostra terra venga presa da persone che non ci aiutano ma solo si arricchiscono", ha detto Suzi, una manifestante del settore turistico.

Risposta internazionale

Proteste organizzate dalla diaspora albanese sono state programmate per domenica nei pressi della sede del Parlamento europeo a Bruxelles e in diverse città europee e nordamericane.

Verifica delle accuse

Sono emerse voci su internet che accusano il progetto di essere un trucco politico, ma la maggior parte degli obiettivi è focalizzata sul rispetto dell’ambiente e della legge. Gresa Hasa ha sottolineato che l’antisemitismo non è una caratteristica del movimento.

Prossimi sviluppi

Il progetto continua a essere oggetto di dibattito, con Rama pronto ad incontrare i veri protestatori ma deciso a far procedere l’iniziativa. La situazione rimane in bilico tra sviluppo economico e protezione ambientale.

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