Il ministro delle Finanze di Cipro, Makis Keravnos, ha espresso critiche al gruppo di sei paesi dell’Unione Europea (E6) che mirano a rivalutare il ruolo di Wall Street. In un’intervista con POLITICO, Keravnos si è schierato contro la formazione del nucleo ristretto, sostenendo che potrebbe inviare segnali contrari all’unità della UE.

Unione europea in discussione

Keravnos ha espresso preoccupazioni riguardo l’impatto negativo sulle relazioni tra i paesi membri e ha avvertito contro la creazione di strutture separate. "Non credo che sia fattibile un’organizzazione separata, perché contraddirebbe il concetto prevalente in tutti gli Stati membri che la frammentazione deve cessare", ha affermato.

E6 e le sfide dell’unione europea

I ministri delle Finanze di Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia e Spagna si riuniranno a Berlino per presentare compromessi politici sul piano d’azione per trasformare l’UE in un potente investitore. Il ministro cipriota ha sottolineato che il suo paese non fa parte del gruppo E6, esprimendo insieme ad altri piccoli Stati membri la loro incertezza riguardo a tale approccio.

Politiche fiscali e integrazione finanziaria

Keravnos ha ribadito l’importanza dell’integrazione dei mercati finanziari europei. "Il nostro obiettivo è unirsi nell’unificazione del sistema bancario, dei mercati di capitale e della fiscalità", ha spiegato Keravnos, aggiungendo che il suo paese rappresenta un modello di disciplina fiscale.

Successo della presidenza cipriota

Durante la propria presidenza dell’UE (gennaio – luglio 2023), Cipro ha conseguito importanti risultati, tra cui l’accordo per un prestito di 90 miliardi di euro a favore dell’Ucraina e una riforma del mercato fiscale. "La presidenza cipriota è stata un successo", ha sottolineato Keravnos, evidenziando il ruolo della solidarietà tra i paesi membri durante la crisi causata dall’attacco di droni alle basi britanniche nell’isola.

Impatto sulla politica interna cipriota

L’impatto della vicinanza alla guerra nel Medio Oriente ha avuto un impatto significativo sul settore turistico, che rappresenta il 14% del PIL cipriota. Secondo le statistiche ufficiali, ci sono state cadute dei trenta percentuali nelle arrivate di turisti durante la Pasqua e preoccupazioni crescono per l’estate.

Risposta alle crisi

Il ministro Keravnos ha ribadito l’importanza della prudenza nei confronti delle emergenze. "Quando accadono eventi come questi, è fondamentale trasmettere un senso di sicurezza al pubblico", ha affermato Keravnos, aggiungendo che ogni decisione comporta costi ma che l’isola ha il tempo per riprendersi dal settore turistico.

Prospettive future

Il ministro cipriota sottolinea la necessità di trovare un equilibrio tra le diverse opzioni politiche. "Dobbiamo considerare differenti scelte e mantenere una disciplina fiscale", ha concluso Keravnos, evidenziando che Cipro è rimasta in buona forma grazie a bilanci equilibrati.

Conclusione

L’intervista di Makis Keravnos mette l’accento sulla necessità di non creare strutture separate all’interno dell’UE, ma piuttosto sull’unificazione e integrazione dei mercati finanziari europei. Il ministro cipriota ha ribadito la sua preoccupazione per un’eventuale frammentazione del blocco che potrebbe avere impatti significativi su politiche interne come il settore turistico.

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