Il periodo di vacanza estivo in Europa rischia di essere intralciato da una potenziale carenza di carburante per aeromobili, un problema che si sta profilando all’orizzonte mentre l’Iran continua a bloccare il Canale di Hormuz. Nonostante non sia ancora arrivata ad una vera e propria crisi, la preoccupazione aumenta tra le compagnie aeree europee.
Rischi per i viaggiatori
Se la situazione si aggravasse, le compagnie potrebbero essere costrette a ridurre drasticamente il numero di rotte e voli, con conseguente aumento dei prezzi. Secondo George Shaw, analista petrolifero senior del data platform Kpler, “Maggio sarà molto difficile perché non si può sostituire i volumi [di carburante] persi dal Canale di Hormuz”.
Impatto sulle compagnie aeree
Michael O’Leary, CEO di Ryanair, ha dichiarato che c’è un rischio ragionevole al livello più basso che il 10, 20 o 25 percento delle forniture possa essere compromesso. Questo potrebbe determinare riduzioni forzate della capacità sui servizi all’interno dell’Europa e verso l’Europa.
Prezzo del kerosene in ascesa
La guerra lanciata il 28 febbraio da Donald Trump e Israele contro l’Iran ha portato a una caduta delle partenze attraverso i principali hub del Golfo come Dubai e Qatar, lasciando migliaia di persone bloccate e sconvolgendo le connessioni tra Europa ed Asia. Quando l’Iran ha reagito chiudendo il Canale di Hormuz, il prezzo del kerosene per carburante aerei è salito fino al doppio rispetto ai livelli prima della guerra.
Situazione in Gran Bretagna
La grande paura riguarda ora l’approvvigionamento. La situazione più critica si trova a Heathrow: il Regno Unito importa circa il 50 percento del suo carburante per aerei dal Golfo, e l’ultimo rimorchio trasportando kerosene dal Golfo caricato prima della guerra sta arrivando in Gran Bretagna. Altre aeroporti europei stanno tenendo un occhio nervoso sui loro approvvigionamenti di carburante.
Rassicurazioni da parte delle compagnie aeree
Attualmente, le principali compagnie aeree come Lufthansa riferiscono che non ci sono problemi con l’approvvigionamento di carburante. La portavoce Sandra Courant ha dichiarato: “Attualmente non ci sono problemi con l’approvvigionamento di carburante.” Allo stesso tempo, vi è un’iniziativa nel settore che spera Trump terminerà la guerra e la crisi si risolverà.
Aeroporti europei in attesa
La situazione al momento non appare critica. Secondo Olivier Jankovec, direttore generale della lobby degli aeroporti ACI Europa: “Una percentuale schiacciante degli aeroporti (86 percento dei membri che hanno risposto alla nostra indagine) stanno attualmente segnalando livelli normali di scorte di carburante gestite dai fornitori — con alcuni addirittura segnalando livelli più alti.”
Incognita e incertezza
Tuttavia, nonostante l’attuale situazione sembri gestibile, la portavoce ha avvertito che c’è “un notevole grado di incertezza nella situazione attuale.” La crisi potrebbe avere ripercussioni significative se si protrarrà nel tempo.
Precauzioni da parte dell’AIE
L’Agenzia Internazionale per l’Energia sta incoraggiando le persone a “evitare i viaggi aerei dove esistono alternative.” Questo consiglio è stato emesso per ridurre la dipendenza dall’approvvigionamento di carburante e limitare i rischi.
Conclusioni
In conclusione, mentre attualmente non siamo in una situazione critica con il carburante per aerei, le compagnie aeree europee sono preoccupate dalle potenziali conseguenze se la crisi dovessero protrarsi. I viaggiatori dovrebbero essere consapevoli di questa situazione e considerare attentamente i rischi associati ai loro piani di vacanza estivi.