Premio Campiello: Roberto Cicutto nuovo presidente della giuria

Roberto Cicutto, figura di spicco nel mondo del cinema e già presidente della Biennale di Venezia, è stato nominato presidente della giuria letteraria della 64ª edizione del Premio Campiello. L’annuncio segna l’inizio di una nuova fase per il prestigioso concorso letterario italiano.

Un cambio al vertice

Cicutto subentra a Giorgio Zanchini, che ha guidato la giuria per una sola edizione, concludendo un periodo iniziato con Walter Veltroni. La nomina di Cicutto, manager con una solida esperienza nel settore cinematografico, sottolinea la volontà del Premio Campiello di guardare a profili multidisciplinari per valutare le opere in concorso.

La composizione della giuria

Accanto al nuovo presidente, la giuria si arricchisce di tre nuove figure. Si tratta di Matteo Caccia, noto per i suoi progetti di storytelling e la sua attività di autore e conduttore radiofonico; Stefano Mancuso, scienziato e divulgatore di fama internazionale, direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale; e Alessandra Tedesco, giornalista di Radio 24 e conduttrice della rubrica letteraria “Il cacciatore di libri”.

La giuria è completata da membri di comprovata esperienza nel panorama letterario e giornalistico italiano. Tra questi, Alessandro Beretta, critico letterario; Daniela Brogi, docente di Letteratura italiana contemporanea; Daria Galateria, docente di Letteratura francese; Rita Librandi, professoressa emerita di Linguistica italiana; Liliana Rampello, critica letteraria e saggista; Stefano Salis, del Sole 24 Ore; Lorenzo Tomasin, docente di Filologia romanza; e Roberto Vecchioni, cantautore, scrittore e docente universitario.

Il profilo di Roberto Cicutto

Nato a Venezia nel 1948, Roberto Cicutto vanta una carriera di successo nel mondo del cinema. Ha fondato società di produzione e distribuzione come Aura Film, vincendo nel 1988 il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia con La leggenda del santo bevitore di Ermanno Olmi, e Mikado Film. Ha inoltre ricoperto ruoli di rilievo nel settore pubblico, guidando l’Istituto Luce-Cinecittà e presiedendo la Biennale di Venezia tra il 2020 e il 2023. Attualmente è presidente del consiglio di sorveglianza della Siae e, a partire da gennaio 2025, assumerà la presidenza di Eurimages, il fondo del Consiglio d’Europa per le coproduzioni cinematografiche.

Come funziona il Premio Campiello

Il Premio Campiello è un importante riconoscimento letterario italiano, istituito nel 1973. Il concorso è aperto a romanzi di narrativa italiana, pubblicati per la prima volta in volume tra il 1° maggio 2025 e il 30 aprile 2026. Non sono ammesse opere di saggistica, poesia o traduzioni. Il processo di selezione prevede diverse fasi. Inizialmente, la giuria dei letterati seleziona una cinquina di opere finaliste. Successivamente, i trecento lettori anonimi, provenienti da diversi ambiti professionali, votano per decretare il vincitore. Ad esempio, un insegnante, un medico e un ingegnere potrebbero far parte di questo gruppo di lettori.

Le date chiave

La giuria dei letterati si riunirà a Padova il 29 maggio 2026 per selezionare la cinquina finalista e annunciare il premio Opera prima, dedicato ai giovani autori esordienti. La proclamazione del vincitore del Premio Campiello si terrà invece il 3 ottobre, presso il Palazzo del Cinema al Lido di Venezia. Questo evento, come accade per molti premi letterari, rappresenta un momento di celebrazione della cultura e della narrativa italiana.

La nomina di Roberto Cicutto e la composizione della giuria segnano l’inizio di un nuovo capitolo per il Premio Campiello, confermando la sua vocazione a promuovere e valorizzare la letteratura italiana contemporanea.

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