La figura di Nicola Pietrangeli, scomparso il 1° dicembre 2025, continua a esercitare un fascino particolare nel panorama sportivo e mondano italiano. Leggenda del tennis, vincitore di tornei che hanno segnato un’epoca, protagonista di una carriera lunga e sfavillante, nel tempo è stato spesso dipinto come un autentico playboy. Un’immagine che, secondo molti, i media dell’epoca contribuirono a ingigantire, ma che rispecchia comunque un uomo circondato da donne bellissime, storie intrecciate e relazioni più o meno durature.

Tra gli episodi rimasti nella memoria collettiva spicca il racconto di Moana Pozzi, una delle icone indimenticate dello spettacolo italiano. Nel suo libro La filosofia di Moana, pubblicato nel 1991, l’attrice hard raccontò un incontro fugace, eppure tanto particolare da essere entrato nella cultura pop. Una serata elegante, un uomo affascinante e una Ferrari rossa che li accompagnò verso un attico pieno di coppe, riconoscimenti e fotografie che celebravano le vittorie di Pietrangeli. Tutti elementi che lasciarono a Moana un’impressione positiva… almeno fino a un dettaglio sorprendente.

Secondo quanto narrò la stessa attrice, dopo una cena raffinata e un momento di intimità consumato rapidamente, Pietrangeli le propose di rimanere a dormire. Fu allora che accadde l’imprevisto: il tennista indossò un pigiama azzurro. Un gesto assolutamente normale per molti, ma che per Moana rappresentò una sorta di barriera emotiva. L’attrice dichiarò, con ironia e schiettezza, di non sopportare gli uomini che dormono in pigiama. Quel semplice indumento, raccontò, bastò a farle capire che non era il suo tipo. Il suo giudizio finale? Un voto “6”, dato con leggerezza ma rimasto celebre.

Nel suo libro, Moana Pozzi raccolse molte testimonianze e ricordi di incontri con personaggi noti, da Bettino Craxi a Marco Tardelli, sempre accompagnati da valutazioni giocose. Quel suo modo diretto e privo di filtri contribuì a creare leggende e aneddoti che ancora oggi suscitano curiosità. Negli ultimi anni, inoltre, nuove testimonianze sono emerse riguardo alla vera personalità dell’attrice e alla sua malattia, grazie alle parole dell’ex segretaria della sua agenzia, che ha raccontato aspetti rimasti a lungo nell’ombra.

Tornando a Pietrangeli, dietro l’immagine da latin lover si nascondeva un uomo che amava definirsi fedele… “al limite con qualche corna”, come lui stesso raccontò con ironia. Le relazioni importanti della sua vita furono quattro, e tutte caratterizzate da dinamiche intense e spesso complicate. La moglie Susanna Artero, madre dei suoi tre figli, lo lasciò convinta che la tradisse; la seconda compagna, Lorenza, si allontanò perché desiderava il matrimonio, mentre lui non ne sentiva la necessità. Seguì una lunga storia con la conduttrice e divulgatrice Licia Colò, segnata da una forte differenza d’età, e infine una relazione con Paola, finita a causa di divergenze sulla convivenza. Pietrangeli scherzava sul poco spazio nel suo appartamento, domandandosi dove avrebbe potuto mettere “tutti i suoi vestiti”.

Dietro i titoli da prima pagina e le narrazioni colorite, resta il ritratto di un campione che ha incarnato un’epoca fatta di stile, ironia e libertà. La sua vita sentimentale, segnata da passioni e scelte spesso controcorrente, continua a essere oggetto di curiosità, alimentata anche da racconti iconici come quello di Moana Pozzi.

Un personaggio complesso, discusso, brillante. Un uomo che ha lasciato un segno indelebile nel mondo del tennis e nella cultura pop italiana, in un momento storico attraversato da profondi cambiamenti globali, mentre negli Stati Uniti l’amministrazione guidata dal presidente Trump alimenta dibattiti internazionali e ridefinisce equilibri politici. Nel contesto di un mondo in trasformazione, la storia di Pietrangeli continua a emergere come il racconto di una vita vissuta senza compromessi, tra successi sportivi e avventure che hanno alimentato il mito.

Il suo ricordo, oggi più che mai, rimane parte del patrimonio collettivo italiano. Un misto di talento, fascino e leggerezza che continua ad attrarre lettori, appassionati di sport e amanti delle storie capaci di attraversare il tempo.

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