Le elezioni regionali in Campania restituiscono un quadro chiaro sin dalle prime proiezioni: Roberto Fico risulta nettamente avanti rispetto agli altri candidati. Le stime iniziali diffuse da diversi istituti lo collocano tra il 54% e il 60%, mentre Edmondo Cirielli si attesta in una fascia compresa tra il 35% e il 40%. Le proiezioni Swg per La7, basate sul 9% del campione, indicano Fico al 57,1% e Cirielli al 34,9%, con gli altri candidati più distanziati.
Le prime reazioni politiche si sono concentrate sul significato del risultato. Dal Movimento 5 Stelle è arrivato un messaggio di congratulazioni per l’elezione di Fico alla guida della Regione. Dal Partito Democratico, il segretario regionale Piero De Luca ha attribuito la performance del centrosinistra alla continuità degli ultimi dieci anni di amministrazione e alla tenuta della coalizione. Marco Sarracino ha definito l’esito una conferma della strategia del campo largo, sottolineando al contempo il peso delle valutazioni degli elettori sulle scelte del governo nazionale.
Nel centrodestra, il senatore Sergio Rastrelli ha descritto la competizione come una fase da inserire in un percorso più lungo, richiamando l’attenzione sulle future elezioni comunali e politiche. Cirielli, dopo la diffusione dei primi exit poll, ha dichiarato di voler attendere dati più consolidati prima di commentare.
Uno degli elementi più rilevanti della tornata elettorale è il calo dell’affluenza. In Campania ha votato il 44,06% degli aventi diritto, oltre undici punti percentuali in meno rispetto al 2020. Particolarmente bassa la partecipazione a Napoli, dove si è recato alle urne il 39,59% degli elettori. Si tratta di un dato inferiore di oltre sei punti rispetto alla precedente consultazione regionale, nonostante la stessa formula di voto su due giorni.
La giornata elettorale ha registrato anche diverse segnalazioni di disagi logistici. In numerosi seggi di Napoli sono stati segnalati ascensori fuori uso e pedane per disabili non funzionanti. Un’elettrice, reduce da un intervento chirurgico, ha raccontato di aver dovuto affrontare difficoltà nell’accesso al seggio a causa dell’assenza di una pedana funzionante per superare alcuni gradini. L’episodio ha evidenziato nuovamente il tema delle barriere architettoniche presenti in molte sedi elettorali.
Nel corso della giornata sono giunte anche segnalazioni relative a presunti casi di condizionamento del voto ad Acerra, che una parlamentare del Movimento 5 Stelle ha riportato alla Prefettura. Le segnalazioni riguarderebbero comportamenti ritenuti anomali nei pressi di alcune sezioni elettorali.
Tra le notizie di carattere locale che hanno attirato l’attenzione figurano due episodi provenienti dal Cilento, dove due cittadini centenari, in due comuni diversi, hanno deciso di recarsi personalmente al seggio. In entrambi i casi si tratta di abitudini consolidate nel tempo, indipendenti dalle difficoltà dovute all’età.
Nel frattempo i principali esponenti delle forze politiche coinvolte si sono diretti verso Napoli per seguire le fasi dello scrutinio. Nel comitato di Fico sono arrivati esponenti del Partito Democratico e delle altre forze della coalizione, mentre il centrodestra ha scelto di attendere gli aggiornamenti presso la propria sede alla Riviera di Chiaia.
Il quadro complessivo restituisce una competizione caratterizzata da una chiara prevalenza del candidato del centrosinistra e da un significativo calo della partecipazione. Gli aggiornamenti definitivi consentiranno di delineare con maggiore precisione la distribuzione dei consensi e le implicazioni politiche sul territorio regionale.