Nuovo e amaro capitolo nella complessa vicenda che coinvolge Vittorio Sgarbi, il celebre critico d’arte e politico, da mesi al centro di una battaglia legale e familiare che non accenna a placarsi. Dopo l’udienza in tribunale per decidere sull’eventuale nomina di un amministratore di sostegno, richiesta avanzata dalla figlia Evelina Sgarbi, il caso si è ulteriormente infiammato con nuovi scontri pubblici e accuse reciproche che hanno trasformato una questione privata in uno spettacolo mediatico.
La decisione del giudice, prevista per i prossimi giorni, è stata rinviata, ma nel frattempo il clima tra i protagonisti della vicenda è diventato rovente. Evelina Sgarbi, convinta della necessità di proteggere il padre, ha incaricato il proprio legale di chiedere la ricusazione della giudice Paola Scorza, ritenuta – a suo dire – non imparziale per alcuni comportamenti “incompatibili con il ruolo”. Una mossa che ha sorpreso molti e che aggiunge ulteriore tensione a un caso già delicato.
Nel frattempo, sui social è comparsa una foto di Vittorio Sgarbi nel suo ufficio di sindaco di Arpino, il piccolo comune ciociaro di cui è stato eletto primo cittadino. L’immagine, che lo ritrae sorridente e intento al lavoro, ha scatenato l’ennesimo scontro tra le parti. Poche ore dopo la pubblicazione, Evelina ha diffuso – tramite il suo avvocato – un comunicato durissimo, definendo quella fotografia “falsata e ingannevole”, sostenendo che mostrerebbe “un uomo anziano e malato manipolato per fini di immagine”.
Una dichiarazione che non è passata inosservata e che ha provocato la pronta replica di Sabrina Colle, storica compagna di Vittorio Sgarbi. Le sue parole sono arrivate in diretta televisiva durante il programma “La Volta Buona” condotto da Caterina Balivo, dove l’amica Samanta De Grenet ha letto una lunga lettera firmata da Colle.
Nella missiva, l’ex attrice ha definito “una menzogna dolorosa” l’accusa secondo cui lei starebbe isolando Sgarbi dai suoi affetti e dai suoi collaboratori. “La bugia più difficile da sopportare – si legge – è quella di chi sostiene che io abbia voluto allontanare Vittorio dal suo mondo. Al contrario, non è mai stato solo. Anche nei giorni più difficili del ricovero al Gemelli era circondato dall’affetto della sorella Elisabetta e della figlia Alba, che non condivide in alcun modo la posizione della sorella Evelina.”
La Colle ha voluto sottolineare come ogni decisione sia stata presa nel pieno rispetto delle volontà del critico: “Abbiamo sempre assecondato le sue scelte, anche quando preferiva restare in silenzio o prendersi del tempo per sé.” Poi, il colpo più duro rivolto alla figlia Evelina: “C’è chi non si è fatto scrupolo di trasformare una vicenda familiare, dolorosa e intima, in un caso mediatico, violando la privacy di un uomo che ha dato tanto alla cultura e al Paese.”
La lettera si conclude con un messaggio di fermezza: “L’unico obiettivo di chi gli è accanto è proteggerlo e garantirgli serenità. Tutto il resto è solo rumore.”
Il contrasto tra Sabrina Colle ed Evelina Sgarbi sembra ormai insanabile. Da un lato una figlia che afferma di voler tutelare il padre ritenendo necessario un sostegno legale per gestire la sua vita quotidiana, dall’altro la compagna che respinge ogni accusa, denunciando una campagna diffamatoria che rischia di danneggiare l’immagine e la dignità dell’uomo.
In attesa della decisione del giudice, la battaglia si consuma ormai su due fronti: quello giudiziario e quello mediatico. Mentre i fan e gli osservatori seguono con crescente curiosità l’evolversi della situazione, la figura di Vittorio Sgarbi, simbolo di genialità e polemica, resta sospesa tra le ombre della fragilità e il clamore di una contesa familiare che continua a far discutere l’intero Paese.