Tragedia sulla superstrada Rieti-Terni: autista perde la vita dopo l’assalto al pullman dei tifosi del Pistoia Basket

Di Vincenzo Ottoboni ·3 min di lettura

Un dramma si è consumato nella serata di domenica sulla superstrada Rieti-Terni, all’altezza di Contigliano, quando un pullman che trasportava i tifosi del Pistoia Basket è stato violentemente preso di mira da un gruppo di persone armate di pietre e oggetti contundenti. L’attacco, avvenuto poco dopo la partenza da Rieti, ha avuto conseguenze devastanti: uno dei due autisti del mezzo è stato colpito mortalmente da un masso che ha sfondato il parabrezza.

Il pullman stava facendo ritorno in Toscana dopo la partita di serie A2 tra la Sebastiani Basket Rieti e l’Estra Pistoia, terminata con la vittoria degli ospiti. Terminato l’incontro, e cessata da pochi minuti la scorta delle forze dell’ordine, l’autobus è stato improvvisamente bersagliato da una fitta sassaiola. Un grosso mattone ha infranto il vetro anteriore, colpendo in pieno il secondo autista, che sedeva sul lato passeggero. L’impatto è stato letale e ogni tentativo di rianimazione da parte del personale sanitario del 118, accorso immediatamente sul luogo dell’incidente, si è rivelato vano.

A bordo del mezzo viaggiavano decine di tifosi del Pistoia, che avevano seguito con passione la squadra in trasferta. Lo shock tra i presenti è stato enorme: molti di loro hanno raccontato di aver sentito improvvisamente un fragore, seguito dal panico generale e dal rumore dei vetri infranti. Alcuni passeggeri sono rimasti lievemente feriti, mentre l’autista alla guida è riuscito, con grande sangue freddo, a portare il pullman sul ciglio della strada evitando una tragedia ancora più grave.

Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della Polizia e dei Carabinieri, che hanno immediatamente avviato i rilievi e avviato le indagini per risalire agli autori dell’agguato. Le prime ipotesi parlano di un’azione mirata da parte di un gruppo di facinorosi riconducibili all’ambiente della tifoseria reatina, ma al momento nessuna pista è esclusa. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti lungo il tratto di superstrada e nei pressi del PalaSojourner, teatro della partita.

Già durante la gara si erano registrati momenti di tensione tra le due tifoserie. Le forze dell’ordine erano dovute intervenire per evitare contatti diretti tra i gruppi più accesi, ma la situazione era stata riportata apparentemente alla calma. Tuttavia, all’uscita dallo stadio, alcuni episodi di provocazione avevano lasciato presagire che l’ostilità non fosse del tutto sopita.

La notizia della morte dell’autista ha suscitato profondo dolore e sdegno sia a Rieti che a Pistoia. La società toscana, Pistoia Basket 2000, ha diffuso un comunicato esprimendo “sgomento e incredulità” per quanto accaduto, dichiarando la propria vicinanza alla famiglia della vittima e chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto. Anche la Sebastiani Basket Rieti ha condannato duramente l’episodio, prendendo le distanze da qualsiasi forma di violenza e invitando i propri sostenitori a riflettere sulle conseguenze tragiche di tali gesti.

Le autorità locali hanno convocato un vertice d’urgenza per discutere le misure di sicurezza negli eventi sportivi futuri. Si punta a rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nelle fasi di arrivo e partenza delle tifoserie ospiti, soprattutto in occasione di partite considerate a rischio.

La morte dell’autista rappresenta l’ennesimo segnale d’allarme sul clima di tensione che, troppo spesso, circonda il mondo dello sport italiano. Quello che dovrebbe essere un momento di passione e condivisione si è trasformato, ancora una volta, in un teatro di odio e violenza gratuita. L’intera comunità sportiva è ora chiamata a una riflessione profonda: il rispetto, dentro e fuori dal campo, deve tornare a essere il valore più alto da difendere.

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