La legge di Bilancio 2026 assume proporzioni più ampie del previsto: il valore complessivo sale a 18 miliardi di euro, due in più rispetto alle prime stime. Le linee generali, approvate dal Consiglio dei ministri del 14 ottobre, delineano una manovra che punta su sgravi fiscali, sostegno ai redditi, incentivi edilizi e misure per famiglie e imprese. Tra le principali novità figurano la revisione dell’Isee, il taglio dell’Irpef, il rifinanziamento della sanità e la proroga dei bonus edilizi, confermati anche per il 2026.

Revisione dell’Isee: esclusa la prima casa dal calcolo

Una delle modifiche più attese riguarda la riforma dell’Isee, che inciderà direttamente sull’accesso alle prestazioni agevolate. La novità principale è l’esclusione dell’abitazione principale dal calcolo del valore patrimoniale, una misura destinata ad alleggerire la posizione di molte famiglie. Inoltre, verranno riviste le scale di equivalenza, così da rendere più equo il sistema in base alla composizione del nucleo familiare. L’intervento, dal valore complessivo di circa 500 milioni di euro annui, mira a rendere più realistico il quadro economico dei cittadini e a favorire le fasce più vulnerabili.

Taglio dell’Irpef e sostegno ai redditi

Confermato anche il taglio della seconda aliquota Irpef, che scenderà dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro. La misura, che prevede uno stanziamento di circa 9 miliardi nel triennio, rappresenta un passo ulteriore nel processo di semplificazione del sistema fiscale, con l’obiettivo di alleggerire il peso delle imposte sulla classe media e di sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori.

Parallelamente, la manovra destina 2 miliardi di euro all’adeguamento dei salari al costo della vita, un intervento che dovrebbe mitigare gli effetti dell’inflazione e rilanciare i consumi interni.

Sanità, famiglie e contrasto alla povertà

Il governo ha deciso di incrementare ulteriormente i fondi per il settore sanitario, con un aumento di 2,4 miliardi per il 2026 e ulteriori 2,65 miliardi per il biennio successivo. L’obiettivo è potenziare la rete ospedaliera, ridurre le liste d’attesa e sostenere le regioni in maggiore difficoltà.

Un altro capitolo centrale è quello dedicato alla famiglia e al contrasto alla povertà: sono previsti 3,5 miliardi di euro nel triennio, destinati in parte al potenziamento degli assegni familiari e in parte al sostegno diretto dei nuclei con redditi bassi.

Pensioni e aspettativa di vita

Per quanto riguarda le pensioni, la manovra ipotizza un congelamento temporaneo dell’aumento dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita, previsto dal 2027. Il blocco dovrebbe essere applicato in modo selettivo, escludendo alcune categorie come i lavoratori usuranti e quelli che hanno iniziato a lavorare in giovane età.

Misure per le imprese e proroga dei bonus edilizi

La manovra prevede anche misure dedicate alle imprese, con incentivi per gli investimenti in beni materiali e digitali. Sarà introdotta una maggiorazione del costo di acquisizione ai fini dell’ammortamento, per un valore complessivo di 4 miliardi di euro. Confermati anche il credito d’imposta per le aziende situate nelle Zone Economiche Speciali (ZES) e in quelle Logistiche Semplificate (ZLS), con una dotazione di 100 milioni nel triennio 2026-2028.

Sul fronte edilizio, arrivano le conferme più attese: i bonus ristrutturazioni saranno prorogati anche per il 2026. Le detrazioni resteranno al 50% per gli interventi sulla prima casa e al 36% per le seconde abitazioni, garantendo continuità al settore delle costruzioni e incentivando l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare.

Pace fiscale e coperture finanziarie

La manovra includerà anche una nuova fase di “pace fiscale” riferita all’anno 2023, con la possibilità di rateizzare i pagamenti fino a 108 rate in nove anni. Tuttavia, saranno esclusi coloro che non hanno mai presentato la dichiarazione dei redditi.

Per quanto riguarda le coperture, il Ministero dell’Economia ha chiarito che le risorse proverranno in parte dalla rimodulazione del PNRR e in parte da contributi straordinari a carico degli intermediari finanziari e assicurativi, stimati in circa 4,5 miliardi di euro.

Una manovra espansiva ma prudente

La legge di Bilancio 2026 si configura dunque come una manovra espansiva ma orientata alla prudenza. Da un lato, mira a sostenere famiglie, lavoratori e imprese in un momento di incertezza economica; dall’altro, punta a mantenere sotto controllo i conti pubblici, in vista delle scadenze europee. Un equilibrio complesso che il governo dovrà gestire con attenzione nei prossimi mesi, per trasformare la crescita prevista in risultati concreti e duraturi.

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