Le tensioni tra Russia e Stati Uniti si intensificano dopo le dichiarazioni del Cremlino in merito alla possibile fornitura di missili Tomahawk a Kiev. Il portavoce Dmitry Peskov ha definito l’eventuale consegna «una seria escalation», sottolineando che questi missili possono essere equipaggiati anche con testate nucleari. Le parole arrivano a poche ore di distanza dall’annuncio del presidente americano Donald Trump, che ha confermato di aver preso una decisione sull’invio ma di voler chiarimenti sull’utilizzo che ne farebbero le forze ucraine. Mosca ha dichiarato di voler attendere comunicazioni più precise da Washington prima di reagire ufficialmente.

Offensiva russa contro infrastrutture energetiche

Parallelamente, la Russia ha lanciato una nuova serie di attacchi mirati contro strutture strategiche ucraine, puntando a colpire centrali elettriche e snodi ferroviari. Le regioni di Poltava, Chernihiv e Sumy sono state pesantemente danneggiate. Nella notte, droni e missili hanno colpito sottostazioni, depositi di locomotive e linee di alimentazione. Migliaia di famiglie e decine di aziende sono rimaste senza elettricità, mentre la rete ferroviaria ha subito ritardi significativi, in particolare sulle tratte che collegano Leopoli con Kharkiv e Kramatorsk.

Secondo il vice primo ministro ucraino Oleksiy Kuleba, l’obiettivo strategico russo è quello di usare freddo e oscurità come armi di pressione, con l’arrivo dell’inverno alle porte. Nella regione di Chernihiv, oltre 60.000 persone sono rimaste al buio dopo i bombardamenti su impianti energetici. Ukrenergo, la compagnia statale dell’energia, ha confermato blackout diffusi in cinque diverse aree del Paese.

Kiev rafforza le difese energetiche

Il presidente Volodymyr Zelensky ha tenuto un discorso alla nazione per aggiornare la popolazione sulla situazione, annunciando misure d’emergenza per stabilizzare la rete elettrica. Ha inoltre rivelato nuovi accordi con Norvegia e Paesi Bassi per incrementare le forniture di gas, in modo da prevenire crisi energetiche durante i mesi più rigidi.

Mosca annuncia conquiste territoriali

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver preso il controllo di due villaggi: Novovasilevskoe nella regione di Zaporizhzhia e Fedorovka in quella di Donetsk. Nella regione occupata di Kherson, un attacco di droni ucraini contro veicoli civili ha causato la morte di quattro persone, secondo quanto riportato dal governatore filo-russo Vladimir Saldo.

Massiccio attacco con droni

Le autorità russe hanno comunicato di aver neutralizzato nella notte 209 droni ucraini, in quello che viene considerato uno degli attacchi più estesi dall’inizio dell’invasione nel febbraio 2022. L’offensiva ha interessato varie regioni russe, compresa Niznij Novgorod, a centinaia di chilometri dalla linea del fronte. In questa zona è stata presa di mira un’area industriale che ospita aziende chimiche, senza provocare vittime ma generando preoccupazioni per la capacità ucraina di colpire in profondità.

Zaporizhzhia sotto pressione e rischio nucleare

Nuove ondate di bombardamenti hanno colpito la regione di Zaporizhzhia, inclusa l’area della centrale nucleare più grande d’Europa. Kiev ha lanciato un allarme per il rischio di catastrofe nucleare continentale, denunciando le ripetute violazioni della sicurezza da parte delle forze russe. L’impianto è senza alimentazione esterna da quasi due settimane e dipende da sistemi di backup instabili, aumentando i timori a livello internazionale.

Diplomazia e sicurezza energetica europea

Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha proposto all’ONU l’adozione di una “tregua olimpica” in vista dei Giochi di Milano-Cortina 2026, per sospendere i conflitti armati, inclusi quelli in Ucraina e Medio Oriente. L’ambasciatore italiano a Kiev, Carlo Formosa, ha inoltre incontrato funzionari ucraini per discutere del ritorno dei prigionieri di guerra e dei civili deportati, ribadendo il sostegno umanitario dell’Italia.

Intanto, in Europa, si rafforza la consapevolezza della necessità di una maggiore autonomia energetica. Pietro Maria Putti, amministratore delegato del Gestore dei Mercati Energetici, ha ricordato che la sicurezza degli approvvigionamenti era già una priorità europea prima dell’invasione russa, e lo è oggi più che mai.

In sintesi, la situazione in Ucraina entra in una nuova fase caratterizzata da una combinazione di pressioni militari, offensive energetiche e tensioni diplomatiche internazionali. La prospettiva dell’invio di missili Tomahawk da parte degli Stati Uniti aggiunge un elemento di incertezza che potrebbe influenzare in modo significativo l’evoluzione del conflitto nelle prossime settimane.

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