Wanda Marasco ha conquistato la 63ª edizione del prestigioso Premio Campiello con il libro “Di spalle a questo mondo”, edito da Neri Pozza. Questo romanzo storico narra gli ultimi anni di vita di Ferdinando Palasciano, illustre medico chirurgo napoletano e politico, che è stato anche un precursore della Croce Rossa. Il racconto esplora il coraggio, le convinzioni e la follia dell’uomo, nonché il suo complicato rapporto con la moglie Olga, nobildonna di origini russe. Il romanzo vincitore ha ricevuto 86 voti, superando “Bebelplatz” di Fabio Stassi con 83 voti e “Inverness” di Monica Pareschi, che ha ottenuto 58 preferenze. Ai margini del podio si sono posizionati “Troncamacchioni” di Alberto Prunetti con 36 voti e “Nord Nord” di Marco Belpoliti, che ha raccolto 19 voti.

La serata conclusiva del premio, ospitata al Teatro La Fenice, ha visto la partecipazione di circa mille persone, tra esponenti del mondo istituzionale, imprenditoriale, culturale ed editoriale. Questo evento è stato organizzato con il patrocinio di Confindustria. Giorgia Cardinaletti, celebre volto del Tg1, ha condotto la cerimonia, dialogando con gli autori presenti. Durante la serata, il cantautore Luca Barbarossa ha eseguito brani musicali ispirati ai cinque romanzi finalisti.

La cerimonia è iniziata con un tributo a Stefano Benni, scrittore di grande rilievo recentemente scomparso, dedicando un pensiero alla sua memoria. Inoltre, è stato assegnato un riconoscimento alla carriera a Laura Pariani, che è stata quattro volte finalista al Premio Campiello, per la sua costante e significativa produzione letteraria, riconoscendola come un emblema dell’attuale panorama letterario italiano.

Antonio Galetta ha ricevuto il Premio Opera Prima per il suo libro “Pietà” (Einaudi). L’opera d’esordio è stata lodata per la qualità della scrittura e l’originale costruzione narrativa. La complessa struttura del racconto, unita a una lingua ricca di inventiva lessicale e variegata nei registri, testimonia una profonda ricerca stilistica.

Il giovane Giacomo Bonato, di 17 anni, ha trionfato al Campiello Giovani con il racconto “Verso Oriente”. Originario di Arquà Petrarca, in provincia di Padova, Bonato ha vinto la 30ª edizione del concorso riservato ai giovani scrittori tra i 15 e i 21 anni. La giuria dei Letterati, guidata da Giorgio Zanchini, ha apprezzato il suo racconto per la capacità di ricostruire con precisione e ritmo la vita mercantile di Venezia al tempo della battaglia di Lepanto. Bonato si distingue nel genere del racconto storico, trattando temi attuali come l’istituzione del ghetto veneziano e la libertà di culto. Il finale della sua opera apre riflessioni sul desiderio inappagato: il protagonista, un mercante, contribuisce alla guerra fornendo legname per le galere ma non riesce a realizzare il sogno di vedere Costantinopoli. La narrazione, secondo la giuria, privilegia la vita concreta dei mercanti veneziani, intrecciandosi con la storia.

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