L’attore romano Virginio Gazzolo, figlio del famoso doppiatore Lauro Gazzolo e fratello dell’attore Nando Gazzolo, è deceduto il 19 agosto all’età di 89 anni. Conosciuto per la sua lunga carriera nel teatro e al cinema, nonché per le sue interpretazioni delle opere di Dante Alighieri, ha lasciato un segno indimenticabile nel panorama artistico italiano.
Una vita sul palco
Virginio Gazzolo è nato a Roma il 19 novembre 1936. Ha studiato medicina ma ha abbandonato gli studi per dedicarsi completamente alla sua passione: l’arte drammatica. Il suo debutto avvenne nel 1960 e da allora non si è mai fermato.
Il Teatro dei 101
Nel 1960, insieme a Leo de Berardinis, Piera Degli Esposti e Gigi Proietti, fondò Il Teatro dei 101. Questo spazio teatrale romano è diventato un punto di riferimento per i giovani artisti emergenti che volevano esplorare nuovi linguaggi drammatici.
Premio San Genesio e successo critico
Nel 1967, Gazzolo vinse il prestigioso premio San Genesio come migliore attore protagonista, battendo nomi importanti del panorama teatrale italiano come Vittorio Gassman e Tito Buazzelli.
Lavoro con i grandi registi
La carriera di Virginio Gazzolo è stata caratterizzata da collaborazioni con alcuni dei più famosi registi italiani. Tra gli altri, ha lavorato con Pietro Germi in “Signore & signori” del 1966 e con Roberto Rossellini nella miniserie televisiva L’età di Cosimo de’ Medici.
La passione per Dante Alighieri
Virginio Gazzolo era famoso per le sue letture sceniche delle opere di Dante. La sua passione per il poeta è stata così forte da influenzare anche la sua ultima volontà: secondo i suoi familiari, anche nelle ore precedenti al decesso ha chiesto di leggere un libro contenente tutte le opere di Dante.
Cooperativa teatrale e danza contemporanea
Nel 1969, Gazzolo ha fondato la Cooperativa Teatrale Emilia Romagna a Modena con Edmonda Aldini, Francesca Benedetti e altri artisti. Questo impegno nel teatro di avanguardia è stato complementare alla sua attività in spettacoli classici.
Teatro ufficiale e cinema
La carriera di Gazzolo ha incluso interpretazioni sia in teatri ufficiali che in produzioni più innovative. Al cinema, oltre a “Signore & signori”, ha partecipato alla miniserie televisiva La guerra al tavolo della pace, dove ha interpretato il presidente Franklin Delano Roosevelt.
Ultimi spettacoli e ricordi
L’ultima apparizione pubblica di Virginio Gazzolo è avvenuta nel 2025 a Ravenna durante il festival Prospettiva Dante. I suoi familiari hanno confermato che la sua voce sarà ancora presente in questo evento con l’intervento del Canto V del Paradiso.
Una carriera multiforme
Gazzolo ha dimostrato una grande versatilità nel teatro, al cinema e come doppiatore. La sua lunga esperienza gli ha permesso di lavorare con registi di alto profilo e di esplorare una vasta gamma di ruoli e stili.
La morte di Virginio Gazzolo segna la fine di un’epoca nel panorama teatrale italiano. La sua carriera, che ha durato oltre 60 anni, è stata caratterizzata da una continua ricerca artistica e dall’amore per le opere di Dante Alighieri. Le sue interpretazioni hanno contribuito a mantenere viva la memoria dell’importante eredità letteraria italiana.