L’Unione Europea (UE) ha raggiunto un accordo su una nuova serie di sanzioni contro la Russia, che includono l’imposizione di un tetto di prezzo sul petrolio russo e limitazioni alla consegna del gas naturale. Tuttavia, il compromesso è stato raggiunto solo dopo che la Grecia ha ottenuto una dispensa per continuare a inviare gas russo fuori dal blocco.
Il punto di scontro risolto con un compromesso temporaneo
Gli stati membri dell’UE hanno negoziato per giorni prima di concordare su misure più restrittive contro Mosca. L’ultimo ostacolo riguardava la proibizione del trasporto di gas russo fuori dall’Unione Europea, contro cui la Grecia ha resistito.
Grecia ottiene l’esenzione richiesta
La discussione ha portato ad un compromesso temporaneo. La Grecia può continuare a inviare gas russo fuori dal blocco tramite la sua società Dynagas, ma solo per contratti stipulati prima dell’invasione russa in Ucraina e con limitazioni specifiche: i livelli di esportazione saranno cappati basandosi sulle quantità consunte nel passato, proibendo nuovi accordi. Queste condizioni impediranno che l’UE aumenti le entrate finanziarie della Russia.
Un tetto di prezzo stabile per un anno
In cambio del suo appoggio alla misura, la Grecia ha ottenuto un compromesso su un altro punto cruciale: il tetto di prezzo sul petrolio russo sarà mantenuto al livello attuale di 44,10 dollari a barile per i successivi dodici mesi. Questa decisione impedisce che la quota aumenti automaticamente come previsto in precedenza.
Rinforzo delle sanzioni contro le banche russe e il settore pesca
Il nuovo pacchetto di sanzioni include anche misure per restringere ulteriormente l’accesso delle banche russe al mercato finanziario dell’UE, con 32 istituti bancari che verranno bollati come parte della cosiddetta “flotta ombra” russa e non potranno più ricevere servizi o assicurazioni all’interno del blocco. Allo stesso tempo, l’UE ha deciso di abbandonare una proposta di embargo sui pesci russi dopo pressioni dal settore pesca europeo.
Limitazioni per chi serve nell’esercito russo
Inoltre, il pacchetto di sanzioni include misure mirate a rendere più difficile l’ingresso nel territorio dell’UE per coloro che hanno servito nelle forze armate russe. Mentre diverse capitali europee avevano sostenuto una proibizione totale su base geografica, preoccupazioni pratiche di implementazione hanno portato a restrizioni più limitate.
Von der Leyen celebra il compromesso
La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha celebrato l’accordo sulle nuove sanzioni, sottolineando che impediranno alla Russia di beneficiare “dai shock del mercato.” Questo pacchetto rappresenta un importante passo avanti nello scambio diplomatico tra UE e Russia.
Compromesso tra necessità economiche e politiche esterne
Il compromesso raggiunto sull’esportazione di gas russo è stato critico per l’approvazione del nuovo pacchetto di sanzioni. La Grecia ha ottenuto una dispensa temporanea, ma le nuove restrizioni impediscono il rinnovo di contratti futuri, limitando così ulteriormente la capacità della Russia di guadagnare da questa fonte.
Questa decisione dimostra l’importanza del consenso unanime all’interno dell’UE per adottare misure restrittive contro la Russia. Sebbene la Grecia sia riuscita a ottenere una dispensa, le prossime revisioni potrebbero vedere nuove limitazioni imposte se i governi nazionali decideranno di modificare l’accordo.


