Il presidente Donald Trump ha annunciato lunedì l’imposizione di tariffe del 50% su alcuni prodotti canadesi, accentuando ulteriormente il conflitto commerciale tra i due paesi dopo mesi di tensione politica. Questo provvedimento entrerà in vigore il 19 agosto e si basa sull’articolo 338 della legge sui dazi doganali del 1930.
Tariffe mai impiegate prima
L’amministrazione di Trump ha utilizzato per la prima volta l’articolo 338, un provvedimento che non era stato applicato precedentemente. Secondo il governo americano, questa legge consente al paese di rispondere a trattamenti discriminatori nei confronti dei prodotti statunitensi.
Impatto sui prodotti canadesi
Le tariffe si estendono ad una vasta gamma di esportazioni canadesi, tra cui vino e miele, tessuti, attrezzature per la pesca, gioielleria e mobili. Differenziamente da altre occasioni, i prodotti coperti dall’accordo commerciale tra gli Stati Uniti, il Messico e il Canada (USMCA) non saranno esenti.
Negoziazioni del USMCA
Questo passaggio da parte della Casa Bianca arriva mentre l’amministrazione Trump intensifica le trattative per aggiornare l’accordo commerciale continentale. Il periodo di revisione è iniziato all’inizio di luglio, ma il governo americano ha mantenuto un atteggiamento distaccato verso il Canada, concentrando i negoziati principalmente con il Messico.
Risposta del Canada
Il Canada si è già ritagliato una posizione critica dopo le tariffe di Trump sullo acciaio e l’alluminio. In risposta, il paese ha introdotto contromisure simili e ha boicottato gli alcolici statunitensi in molte province.
Posizioni contrastanti
USTR Jamieson Greer ha sottolineato che mentre l’amministrazione americana continua a negoziare accordi commerciali equi, il Canada continua a reagire con retorsioni. Il sistema di gestione delle forniture canadese, che limita le importazioni di prodotti lattiero-caseari statunitensi, e la decisione di limitare le esportazioni di veicoli da parte di compagnie che stanno riconfermando le loro operazioni dal Canada agli Stati Uniti, sono state citate come motivi per l’imposizione delle nuove tariffe.
Problemi legali in vista
L’utilizzo innovativo dell’articolo 338 è quasi sicuramente destinato a essere contestato in tribunale. Ryan Majerus, partner presso King and Spalding’s International Trade Practice, ha sottolineato che il provvedimento è "molto ampio nel suo raggio d’azione", ma non è mai stato utilizzato per imporre tariffe e sarà probabilmente oggetto di contestazione legale.
Impatto sulle trattative
L’iniziativa di Trump ha gettato una nube temporalesca su un incontro dei premier canadesi a Charlottetown, Prince Edward Island, dove i problemi commerciali con gli Stati Uniti saranno un tema principale. In parallelo, sta avendo luogo la terza ronda delle trattative bilaterali del USMCA tra gli Stati Uniti e il Messico a Città del Messico.
Prossimi passi
L’ambasciatore degli Stati Uniti in Canada, Pete Hoekstra, ha svelato che altri giri di negoziato con il Messico sono già stati pianificati per agosto. Le trattative tra Washington e Ottawa si trovano tuttavia a un punto diverso rispetto a quelle bilaterali.
Conclusione
Il presidente Trump continua ad incrementare le pressioni sul Canada, facendo uso di strumenti legali non convenzionali per farle sentire il peso delle sue decisioni commerciali. Mentre l’USMCA viene rivisto, la tensione commerciale tra i due paesi rischia di aumentare ulteriormente.


