La Commissione Europea ha condannato l’ecommerce cinese AliExpress a una multa senza precedenti di 550 milioni di euro, accusandolo di aver permesso la diffusione di prodotti illegali e pericolosi sul suo sito. Secondo quanto riportato dalla Commissione, Alibaba, proprietario di AliExpress, ha mancato di agire efficacemente contro l’ingresso in circolazione di articoli contraffatti, giocattoli non sicuri e cosmetici dannosi.
Il problema dei prodotti illegali
La Commissione Europea ha evidenziato che molti di questi prodotti illegali continuavano ad essere raccomandati e pubblicizzati su AliExpress anche dopo che la piattaforma era stata avvertita della loro non conformità alle normative. Henna Virkkunen, responsabile dell’Ufficio del digitale all’interno della Commissione Europea, ha sottolineato come questa situazione sia pericolosa per i consumatori e ingiusta verso le imprese che rispettano le regole.
Un precedente senza precedenti
Questa è la terza multa emessa dall’UE in base alla Digital Services Act (DSA), una legge introdotta nel 2021 per disciplinare i grandi portali online. La prima ad essere sanzionata era l’e-commerce Temu, che ha ricevuto un’ammonizione di 200 milioni di euro due mesi fa.
Il processo contro AliExpress
La Commissione aveva aperto una indagine su AliExpress nel marzo del 2024 per sospetti reati in violazione della DSA. Tra i punti in esame, c’erano le politiche di trasparenza sulle pubblicità e sui sistemi di raccomandazione del sito. Secondo un alto funzionario della Commissione, AliExpress non ha valutato se avesse personale sufficiente per rilevare i prodotti illegali.
Il sistema di controllo insufficiente
La Commissione ha inoltre notato che gli operatori di controllo del sito avevano solo 10-20 secondi a disposizione per esaminare un articolo, rendendo inefficace il loro lavoro. Inoltre, AliExpress non ha valutato come i suoi sistemi di raccomandazione e pubblicità potessero facilitare la diffusione dei prodotti illegali.
Il piano d’azione necessario
AliExpress dispone fino al 20 ottobre per presentare un piano d’azione che risolva le violazioni rilevate, che sono state in atto almeno fino a giugno del 2025. In caso di mancata adesione o ritardo nell’implementazione, la Commissione potrebbe imporre ulteriori sanzioni.
L’impatto sulla concorrenza
La commissione ha sottolineato come queste violazioni non solo mettano a repentaglio la sicurezza dei consumatori, ma danneggino anche le imprese che rispettano le normative. La DSA richiede ai grandi portali online di valutare e mitigare i rischi associati alla diffusione di contenuti illegali sulle loro piattaforme.
AliExpress non si è espresso
Il colosso tecnologico Alibaba, proprietario di AliExpress, non ha fornito commenti alla Commissione Europea. La multa rappresenta un importante precedente per i grandi portali online che operano in Europa e invia un messaggio chiaro sulla necessità di rispettare le normative sui servizi digitali.
La DSA: regole chiare per proteggere i consumatori
Il Digital Services Act è stato introdotto nel 2021 con l’obiettivo di proteggere i consumatori europei e creare un mercato del digitale più sicuro. La legge richiede a piattaforme come AliExpress di adottare misure rigorose per prevenire la diffusione di contenuti illegali.
Questa multa rappresenta una svolta significativa nel controllo delle piattaforme online da parte dell’UE, dimostrando che le normative della DSA saranno applicate con fermezza. La decisione è un avvertimento per altre piattaforme globali di mettere in atto misure concrete per garantire la sicurezza dei consumatori e l’equità nel mercato.


