Il futuro del calcio mondiale e la sfida della Cina

Di Alessandro Torrisi ·4 min di lettura
Punti chiave

L’FIFA sta cercando di espandere il proprio spettro influenzando nuove aree geografiche, tra cui la Cina, un mercato in rapido espansione. La federazione internazionale si concentra ora su questo paese che conta oltre 1,4 miliardi di abitanti e ha una base di fan sempre più numerosa ed entusiasta.

Un mercato potenziale inesplorato

La Cina non è ancora riuscita a qualificare le proprie squadre nazionali per la Coppa del Mondo FIFA, malgrado il crescente interesse per il calcio. Nel 2026, il torneo si è tenuto con un campo espanso fino a 48 squadre, ma i cinesi non hanno ottenuto una qualificazione.

Secondo le proiezioni dell’FIFA, la competizione del 2030 potrebbe includere anche più squadre, arrivando a 64. Questa espansione potrebbe aprire la porta al paese, ma i cinesi devono superare numerose sfide.

La sfida della nazionale cinese

Ironicamente, nonostante l’enorme interesse per il calcio in Cina, la squadra nazionale maschile ha avuto difficoltà a qualificarsi. Nel corso del torneo asiatico di qualificazione al 2026, i cinesi hanno subito una pesante sconfitta contro la Giappone con un punteggio di 7-0 e hanno perso anche contro l’Indonesia.

Queste prestazioni sono contraddittorie rispetto all’importanza che il governo attribuisce al calcio. Il presidente Xi Jinping, dopo aver guidato con successo gli Olimpiadi di Pechino nel 2008, ha promesso di ripristinare la squadra nazionale maschile per farla diventare campione del mondo entro il 2050.

Corruzione e approccio rigido

Numerosi esperti sostengono che le sconfitte della Cina risalgono a problemi come la corruzione e l’approccio centralizzato del Partito Comunista Cinese (PCC) verso gli sport. Secondo Rowan Simons, autore di un libro sul calcio in Cina, il problema fondamentale è legato alla mancanza di partecipazione a livello amatoriale.

"La Cina deve concentrarsi sulla costruzione della cultura del calcio condivisa da tutte le nazioni che giocano nel torneo finale", sostiene Simons. "Questa cultura si basa sulle grandi dimensioni dei fan che partecipano realmente al gioco".

Approccio innovativo per la crescita

Hong Kong University Professor Xu Gouqi, autore di un libro sulla politica dello sport in Cina, è ottimista. "C’è una base mondiale di appassionati del calcio", nota Xu, ma aggiunge che i bambini non giocano per divertimento come si vede in Europa e Sud America.

Tuttavia, Xu suggerisce un approccio innovativo: il modello Eileen Gu. Questa strategia mira a portare nel paese talenti di giovane età da altre nazioni, creando una base per la crescita del calcio in Cina.

La sfida dell’organizzazione futura

Un altro aspetto che sta attirando l’attenzione dei critici è il futuro organizzativo della Coppa del Mondo. Nel 2034, il torneo dovrebbe essere ospitato dalla Saoudia Arabia, ma ci sono problemi di calendario che potrebbero complicare la situazione.

Durante Ramadan, nel periodo previsto per la competizione, l’organizzazione sociale e lavorativa si modifica completamente. Un possibile scenario è quello del 2035, con il torneo che potrebbe essere organizzato tra Natale e Capodanno, ma questo sarebbe un problema logistico significativo.

Conclusioni e prospettive

La sfida della Cina nel calcio rappresenta una grande opportunità per l’FIFA di espandere il proprio spettro geografico. Tuttavia, il paese deve superare numerosi ostacoli, tra cui la corruzione e la mancanza di partecipazione amatoriale.

La strategia del PCC di portare talenti da altre nazioni potrebbe rappresentare una soluzione innovativa, ma rimane aperto se questo approccio sarà sufficiente per far entrare le squadre cinesi nelle competizioni internazionali. L’FIFA si trova anche ad affrontare problemi organizzativi legati ai calendari religiosi e climatici che potrebbero rendere difficile la gestione dei tornei futuri.

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