Le autorità elettorali stanno avvisando che le critiche del presidente Donald Trump sulle vulnerabilità dei sistemi elettronici di voto potrebbero indebolire la fiducia pubblica nel sistema elettorale americano. Vulnerabilità note da tempo I problemi nei sistemi elettronici di voto sono noti da oltre una decade, ma gli stati hanno investito risorse per migliorare la sicurezza. Nonostante queste vulnerabilità, non ci sono prove che abbiano mai alterato l’esito delle elezioni.
"Ci sono vulnerabilità nei sistemi elettorali, ma è ingiusto utilizzarle per diffondere dubbi su un sistema che funziona", ha dichiarato Gowri Ramachandran, direttore del programma di sicurezza elettorale al Brennan Center for Justice.
Rischi minori oggi
Negli ultimi anni, i governi statali hanno sostituito gran parte delle vecchie macchine con modelli più sicuri o hanno introdotto il voto su carta. Oggi solo circa il 4% dei votanti utilizza sistemi completamente digitali senza traccia cartacea.
"Le macchine elettroniche sono diventate meno comuni, poiché la maggior parte degli stati usa ora sistemi con una registrazione cartacea", ha aggiunto Ramachandran. "Questa è una misura importante per prevenire errori o manipolazioni."
Diffidenza elettorale crescente
Le affermazioni di Trump hanno suscitato preoccupazioni tra gli ufficiali elettorali che tali dichiarazioni potrebbero indebolire la fiducia dei cittadini nell’integrità delle elezioni.
"Il vero rischio è che le dichiarazioni di Trump possano indebolire la fiducia dei cittadini nell’integrità delle elezioni", ha detto Jena Griswold, segretario di stato democratico del Colorado. "Senza sicurezza e trasparenza, il sistema rischia di perdere credibilità."
Non c’è prove di manipolazioni su larga scala
Documenti rilasciati dalla Casa Bianca non hanno supportato le affermazioni di Trump sulle manipolazioni delle macchine elettroniche. Gli investigatori hanno scoperto che i hacker russi avevano accesso ai database di registrazione dei votanti prima delle elezioni del 2016, ma non hanno modificato i dati dei votanti.
"Non c’è alcuna prova che attacchi informatici abbiano mai alterato l’esito di un’elezione", ha dichiarato Scott Algeier, direttore esecutivo dell’Information Technology Information Sharing and Analysis Center. "Il fatto che non sia successo è una testimonianza della sicurezza del sistema elettorale americano."
Vulnerabilità tecniche, ma controllate
Molte di queste vulnerabilità sono state scoperte durante esperimenti annuali di hacking come il DEFCON Voting Village a Las Vegas. Ogni anno i ricercatori riescono a identificare debolezze nei sistemi elettorali.
"Ogni sistema ha vulnerabilità, ma ciò non significa che siano facilmente sfruttabili", ha detto Harri Hursti, co-fondatore del Voting Village. "La sfida è identificarle prima che possano essere usate da attaccanti malintenzionati."
Approcci federali e locali
Il governo federale potrebbe prendere ulteriori misure prima delle elezioni di novembre per affrontare le preoccupazioni sulla sicurezza. Il Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS) sta considerando di rendere obbligatorie certe misure di sicurezza per ricevere fondi federali.
"Se gli stati vogliono finanziamenti dal governo federale, dovrebbero seguire linee guida specifiche", ha dichiarato Markwayne Mullin, segretario dell’omelico. "Ma la questione è complessa perché le elezioni sono gestite a livello locale e statale."
Controversia sui finanziamenti federali
Griswold ha sollevato preoccupazioni sulla legalità di tali mosse e il loro potenziale impatto sull’autonomia degli stati.
"Bloccare i fondi agli stati che non aderiscono alle nuove linee guida potrebbe essere illegale, dato che le elezioni sono di competenza statale", ha affermato Griswold. "Questo potrebbe indebolire la sicurezza globale del sistema elettorale americano."
Finanziamento per miglioramenti tecnologici
Il Congresso ha fornito circa un miliardo di dollari in fondi per la sicurezza elettorale agli stati dal 2018, utilizzati per aggiornare l’equipaggiamento e formare i lavoratori delle urne.
"È importante investire nelle infrastrutture democratiche", ha detto Benjamin Hovland, ex commissario dell’Election Assistance Commission. "Ma il finanziamento deve essere adeguato per garantire una sicurezza effettiva."
Conclusioni e prospettive future
In conclusione, mentre le macchine elettroniche presentano vulnerabilità tecniche, la maggior parte degli esperti concorda che il rischio di manipolazioni su larga scala è limitato. L’attenzione si concentra ora sull’educazione del pubblico e sulla continuità di investimenti in sicurezza.
"La sfida principale è mantenere la fiducia dei cittadini nell’integrità delle elezioni", ha concluso Ramachandran. "Ciò richiede trasparenza, misure concrete e un dialogo costruttivo tra governi e comunità."


