Parlamentari europei chiedono indagini su Infantino dopo intervento di Trump

Di Alessandro Torrisi ·4 min di lettura
Punti chiave

Il mercoledì scorso, settantadue parlamentari europei hanno sollevato la necessità di un’inchiesta sul presidente della FIFA Gianni Infantino. La richiesta è stata presentata in seguito alla decisione della FIFA di rimuovere la squalifica dell’attaccante statunitense Folarin Balogun, dopo una telefonata del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Influenza politica su FIFA?

Il 28 settembre scorso, Trump ha chiamato Infantino per sollecitare la revoca della squalifica inflitta a Balogun dopo che quest’ultimo aveva ricevuto un cartellino rosso durante il match contro Bosnia e Herzegovina. Quattro giorni più tardi, la commissione disciplinare della FIFA ha annullato la squalifica di Balogun, permettendogli così di partecipare al cruciale incontro contro la selezione belga.

Mancanza di obiettività?

In una lettera inviata alle federazioni calcistiche dei 27 Stati membri dell’Unione Europea e ottenuta da POLITICO, i parlamentari hanno richiesto che queste associazioni uniscano le loro voci a quelle già esistenti in favore di un’indagine. "Siamo chiari: la decisione della FIFA di modificare la regola sulla squalifica durante il torneo è una vergogna e una perversione della giustizia", ha dichiarato Barry Andrews, membro del Parlamento Europeo che ha scritto la lettera.

L’opinione pubblica europea

Andrews ha aggiunto: "Abbiamo visto di nuovo Infantino e la FIFA cedere alle richieste dell’amministrazione Trump". Nonostante Balogun abbia potuto giocare, gli Stati Uniti hanno perso contro una formazione belga entusiasta che si è divertita a prendere in giro il presidente americano dopo aver segnato il quarto gol nella vittoria per 4-1.

Obblighi etici

I parlamentari sostengono che poiché la FIFA impone le sue regole di condotta agli organizzazioni nazionali, queste sono anch’esse "vincolate dal codice etico della FIFA per richiedere l’impegno dei dirigenti superiori". La FIFA non ha immediatamente risposto a una richiesta di commento sulla lettera, ma Infantino ha precedentemente negato di aver influenzato la decisione del comitato.

La terza missiva in due settimane

Questa è la terza lettera inviata dai parlamentari europei al mondo del calcio internazionale nelle ultime due settimane. La settimana scorsa, Andrews ha scritto una lettera alla FIFA chiedendo un’indagine su Infantino per presunte violazioni delle proprie regole di neutralità politica, affermando che l’organizzazione è "profondamente corrotta". Due giorni dopo, il suo collega Petras Auštrevičius ha criticato la FIFA per aver consentito ai russi di partecipare al campionato mondiale Under-15 in ottobre.

Sostenute da molti parlamentari

Le precedenti lettere hanno raccolto le firme di 50 e 44 deputati europei, rispettivamente. La nuova lettera è stata firmata da parlamentari appartenenti a sei gruppi politici del Parlamento Europeo, facendo dell’ultima missiva il sostegno più ampio finora.

Sostegno bipartisan

"Non tanti temi possono ottenere un livello di supporto bipartitico", ha aggiunto Andrews. La mancanza di obiettività della FIFA nei confronti delle influenze politiche e la presunta corruzione all’interno dell’organizzazione stanno mettendo in luce i limiti del sistema di governance attuale.

Contesto più ampio

Questa controversia si colloca nel contesto più ampio dei problemi etici che affliggono il calcio internazionale. Il ruolo dell’organizzazione e la sua influenza globale rendono particolarmente sensibile qualsiasi accusa di mancanza di imparzialità o corruzione.

Approfondimenti necessari

Il caso Balogun-Trump-Infantino ha portato a un dibattito su come equilibrare la governance sportiva con le dinamiche politiche internazionali. La FIFA sarà costretta ad affrontare questa questione se vuole mantenere il suo credito e l’integrità nel mondo del calcio.

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