Il documentario ‘Cayetana: la duchessa di tutti’, diretto da Susana Alonso Cuenllas, celebra il centenario della nascita dell’illustre XVIII Duchessa d’Alba, Cayetana Fitz-James Stuart (1926-2014). Il film non si limita a esaltare la vita di una donna dalle numerose nobilitazioni e dal record nel Guinness dei Primati, ma presenta una figura complessa che ha saputo ribaltare i ruoli tradizionali dell’aristocrazia.
Una vita ricca di contrasti
Nata a Madrid nel 1926 e scomparsa nel 2014, la duchessa è stata una figura eccezionale che ha attraversato l’intero XX secolo. Nonostante il suo status elevato, Cayetana non si è limitata ad essere un semplice monumento al passato: ha vissuto intensamente e con grande autenticità.
Privilegi e libertà
Una delle caratteristiche più rilevanti della duchessa era la sua capacità di utilizzare il suo immenso patrimonio per esprimere un’indipendenza totale. Era l’unica aristocratica al mondo a non doversi inchinare davanti alla regina Elisabetta II, dimostrando così una profonda indipendenza.
Un mosaico di passioni e stili
Il suo ritratto è un mosaico di contrasti: da una parte i palazzi sontuosi e la famosa collezione d’arte tra le più importanti in Europa, dall’altra la passione per il flamenco e le feste della Feria de Sevilla. Cayetana ha conosciuto alcuni dei maggiori stilisti del mondo come Christian Dior e Cristóbal Balenciaga, ma non si è mai limitata a seguire le mode convenzionali.
Dal rigore alla libertà
Il suo stile è evoluto dal rigoroso guardaroba dell’alta moda post-bellico ai capi “hippie-chic” degli anni Settanta. Ha rifiutato di invecchiare secondo le norme stabilite, continuando a esprimersi attraverso la moda anche quando avrebbe potuto sembrare obsoleta.
Matrimoni e ribellione politica
La sua vita sentimentale è stata una dichiarazione politica. Dal matrimonio di lusso del 1947 con Luis Martínez de Irujo, al suo amore per Jesús Aguirre fino all’unione finale nel 2011 con Alfonso Díez ventiquattro anni più giovane, ogni passo della sua vita è stato un atto di ribellione contro l’ordine stabilito.
Unica e indipendente
In occasione del suo ultimo matrimonio, a 85 anni, Cayetana ha ballato scalza davanti al Palacio de las Dueñas. Questo gesto è stato un atto di sfida verso i figli e la nobiltà spagnola, dimostrando una volontà indomabile.
La passione per il flamenco e i tori
Nonostante la ricchezza e l’aristocrazia, Cayetana aveva un legame profondo con le tradizioni popolari spagnole. Amava partecipare alle feste della Feria de Sevilla in mezzo al popolo, esprimendo una vera connessione con il cuore del suo paese.
Un’aristocratica che sfida i confini
Cayetana è stata non solo un simbolo di privilegio ma anche una figura capace di sabotare il sistema dall’interno. Ha dimostrato l’audacia di vivere come voleva, persino quando decideva di mescolarsi con la gente comune nei grandi magazzini o nelle fermate degli autobus.
Un ritratto complessivo
Il documentario offre un quadro completo della duchessa. Anche se i suoi titoli nobiliari e la ricchezza erano indiscutibili, Cayetana ha dimostrato di essere ben più che una semplice aristocratica: è stata una donna piena di vita e determinazione. Il film non solo esalta il suo legame con l’arte e i palazzi, ma mette in evidenza anche la sua passione per le tradizioni popolari spagnole, dimostrando come abbia vissuto la propria vita al di là dei limiti della nobiltà.


