Il regista Guido Chiesa esordisce nel cinema italiano con il film Il caso Martello, ambientato intorno a un vecchio partigiano inseguito da un giovane assicuratore. Successivamente, si cimenta nel giallo internazionale con *Babylon*, ispirandosi al cinema indipendente americano. Un passaggio significativo è la riduzione del romanzo di Elio Vittorini *Il partigiano Johnny*.

Origini e Stili Diversi

Con il film Lavorare con lentezza, Guido Chiesa sperimenta stili meno convincenti, incentrato sulla creatività degli anni ’70. Tuttavia, in seguito si orienta verso un genere più commerciale con la commedia *30 notti col mio ex* e il documentario *Per amore di una donna*, che affronta temi politici e sociali israeliani da un’ottica femminile.

Il Nuovo Progetto: Piccolo Miracolo

Lo spunto per il nuovo film di Chiesa, intitolato Piccolo Miracolo, è l’incontro tra due figure che incarnano opposti estremi della società. Glauco Lancia (Giorgio Colangeli), un ricco e spregiudicato palazzinaro romano, si trova di fronte a Ursula (Greta Scarano), una cieca intraprendente.

Il Palazzinaro e il Figlio

Glauco Lancia è un uomo d’affari che vede nella bonifica urbanistica la possibilità di arricchirsi. Il suo figlio Davide (Marco D’Amore), invece, vive nell’agio, ignaro delle sfide del mondo reale. Quando il padre propone al figlio di gestire un progetto immobiliare, Davide si trova a confrontarsi con le realtà della vita.

La Cieca Intrappolata

In questo contesto entra Ursula, una cieca indipendente che vive nel condominio destinato alla demolizione. Quando Davide incontra per caso Ursula e la aiuta a portare in casa gli acquisti, il destino di entrambi si incrocia.

Una Sceneggiatura Intrigante

La sceneggiatura del film è firmata da Nicoletta Micheli, basandosi sul romanzo La grazia del demolitore di Fabio Bartolomei. In una situazione imprevista, Davide si ritrova intrappolato in casa di Ursula dopo che un colpo di vento chiude la porta a chiave.

Il Cambiamento Improbabile

Questa circostanza forza Davide ad affrontare nuove sfide e lo spinge a riconsiderare il suo comportamento. Tuttavia, l’idea che un palazzinaro si trasformi in benefattore urbanistico risulta piuttosto improbabile.

La Rivelazione Imminente

Inevitabilmente, Ursula scopre la vera identità di Davide e il film ripropone una situazione già vista: l’ingannatore smascherato che cerca disperatamente di tornare indietro. Anche se si possono scorgere elementi di ribellione contro il padre autoritario, il cambiamento del protagonista appare forzato e poco credibile.

Riflessioni sul Film

Il regista potrebbe voler esplorare tematiche come la libertà creativa e l’etica nella società contemporanea, ma rischia di cadere in cliché. La storia presenta anche una riflessione su come vedere il mondo da diverse prospettive, mettendo a confronto centro e periferia.

Il Giudizio Critico

Di fronte alla sfida di creare un film che sia al tempo stesso coinvolgente ed etico, Piccolo Miracolo sembra incerto. Nonostante i momenti brillanti, come la performance di Gian Marco Tognazzi e l’interpretazione di Greta Scarano, il film risulta poco convincente nella sua trama centrale.

Conclusioni

Il regista Guido Chiesa affronta nuove sfide con Piccolo Miracolo, un tentativo di creare una storia che mescola tematiche sociali e umanitarie. Tuttavia, il risultato finale appare meno ambizioso rispetto ai precedenti lavori del regista.

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